Sclerosi multipla, una dottoressa a lavoro

Così «cambiamo la realtà della sclerosi multipla»

Raffaele Nespoli
 

Nuovamente di scena il congresso scientifico annuale di AISM e della sua Fondazione, e il titolo scelto per quest’anno la dice lunga: «Insieme cambiamo la realtà della sclerosi multipla». Un tema declinato in tutte le possibili accezioni, a cominciare dal discorso su «scienza della sostenibilità collettiva».
Alla base di questo concetto c’è la considerazione che la capacità di concretizzare le priorità della ricerca dell’agenda «Sclerosi Multipla 2020» sarà tanto maggiore quanto l’agenda delle persone con sclerosi multipla diventerà l’agenda di tutti gli attori che hanno potere decisionale nella sua realizzazione.

Un cambio di prospettiva

Avere obiettivi comuni e nuove metriche per valutare l’impatto collettivo della ricerca sulla persona garantirà a tutte le parti interessate di rimanere impegnate per cambiare la realtà della sclerosi multipla. Non è un caso che il congresso annuale ha previsto due presentazioni utili a conoscere l’esperienza di altre malattie neurologiche, dal punto di vista dei meccanismi patologici della malattia e dei trattamenti neuroriabilitativi. Dal punto di vista scientifico «imparare» da altre malattie che condividono meccanismi comuni alla sclerosi multipla faciliterà lo sviluppo di nuovi farmaci e l’utilizzo di farmaci già esistenti per altre patologie a favore della sclerosi multipla.

Un confronto fondamentale

Conoscere l’efficacia terapeutica dei trattamenti riabilitativi adottati per altre malattie neurologiche è utile anche per stabilire alleanze verso un miglior accesso a trattamenti neuroriabilitativi. Uno dei momenti più attesi è poi quello della lettura magistrale della professoressa Catherine Lubetzki che presenterà i potenziali bersagli terapeutici per promuovere la rimielinizzazione, e le sfide da affrontare nel progettare nuove terapie di rimielinizzazione, tra cui la necessità di identificare marcatori di neuroprotezione e rimielinizzazione per valutare l’efficacia terapeutica di possibili trattamenti.

Il piano nazionale

Il congresso è stata l’occasione per presentare le iniziative strategiche di ricerca nazionali sulla sclerosi multipla, in particolare verrà fatto il punto sull’iniziativa internazionale della «Progressive MS Alliance» dedicata alla creazione di una piattaforma integrata per la ricerca e lo sviluppo di terapie per le forme progressive di sclerosi multipla.

Pensami

Il primo giorno del Congresso si concluderà presentando i risultati dello studio «Pensami» e mostrando come una ricerca scientifica rigorosa ed eccellente possa avere un impatto sulla qualità della vita delle persone con sclerosi multipla, seguita dalla presentazione dei progetti di neuroriabilitazione e qualità della vita finanziati da FISM e conclusi nel 2016. Il secondo giorno del congresso si aprirà con la lettura del professor Raj Kapoor sulle iniziative globali per rispondere all’urgente bisogno di trovare trattamenti per prevenire la disabilità e per preservare la qualità della vita delle persone colpite dalla SM. Inoltre saranno presentati i progetti di ricerca sulla diagnosi e il monitoraggio di malattia, per avere una diagnosi sempre più precoce e garantire un trattamento più personalizzato per le persone SM; gli studi che indagano i meccanismi patogenetici e i fattori di rischio, e la ricerca per sviluppare nuovi e sempre migliori trattamenti terapeutici e sintomatici.

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