Benessere: Hyman, il guru americano detta le regole dell'ottima forma.

Hyman, il guru americano detta le regole dell’ottima forma

Sofia Gorgoni
Categorie: Alimentazione
 

Si chiama Mark Hyman ed è il nuovo guru americano del benessere. Il suo libro “La dieta dell’equilibrio glicemico” (che sta arrivando anche in Italia) è in vetta alle classifiche di vendite negli Usa. Lo ha letto anche Bill Clinton, il quale ha dichiarato: “spero che questo libro vi ispiri quanto ha ispirato me”.  D’altronde in America il sovrappeso è un problema serio. Al suo interno un programma che promette in sei settimane di ristabilire l’equilibrio fisico, vale a dire perdere peso, prevenire le malattie e sentirsi in ottima forma.

Tutto ha inizio da una ricerca pubblicata dal Journal of American Medical Association nel 2007 secondo cui le diete che prevedono un carico glicemico ridotto, ovvero che non fanno aumentare molto i livelli di glicemia e di insulina sono le sole che funzionano. Lo studio apparso anche sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che la dieta più semplice da seguire nel tempo (la sola in grado di evitare di riprendere peso una volta interrotta) è una dieta a basso indice glicemico e ricca di proteine. Basta combinare proteine, grassi, carboidrati vegetali sani, ricchi di fibre e poveri di amido e una quantità limitata di cereali integrali e frutta a basso indice glicemico. Inoltre non bisognerebbe mai mangiare i carboidrati da soli, ma andrebbero sempre accompagnati, sia che si tratti di un pasto o di uno spuntino, con proteine e grassi. Quindi se si mangia una mela, dovremmo aggiungere allo spuntino anche qualche noce. E se per pranzo abbiamo un piatto di cereali integrali, dovremmo anche mangiare pesce o carne bianca con verdure ricche di fibre.

“Il segreto – dice Hyman all’Huffington USA – è consumare cibo lentamente e regolarmente durante tutta la giornata per mantenere il più stabile possibile il vostro livello di glicemia e insulina. Tenete attiva la fornace metabolica tutto il giorno, anziché rallentarla con periodi di microcarestia. Fate sempre colazione, mangiate ogni tre-quattro ore e cercate di farlo tutti i giorni allo stesso orario. Il vostro metabolismo lavorerà più rapidamente e in maniera più efficiente, e di conseguenza perderete peso, avrete più energia e vi sentirete meglio”.

La dieta dell’equilibrio glicemico ha 10 punti fondamentali.

– Bilanciare la glicemia, eliminando completamente zucchero e dolcificanti artificiali. Per mantenere la glicemia bilanciata, mangiare ad ogni pasto proteine sane: pesce, uova da allevamento biologico, piccole quantità di pollame magro, noci, soia e legumi; grassi sani e carboidrati sani come legumi, verdure, cereali integrali e frutta.

– Bandire le calorie liquide che fanno aumentare l’appetito e lievitare il girovita più di qualsiasi altro alimento.

– Una colazione a base di proteine, da scegliere tra: uova, frutti con guscio, semi, o frullati con tofu.

– Fare piccoli pasti frequenti, mangiando ogni 3-4 ore e ricordando che ogni pasto e ogni spuntino deve contenere delle proteine, proteine animali magre, noci, semi o legumi

– Evitare di mangiare tardi la sera (nelle tre ore prima di coricarvi). Mangiare prima di andare a letto aumenta il livello di insulina, inducendo l’accumulo di grasso addominale

– Gestire lo stress, seguendo un programma quotidiano di gestione dello stress che includa respirazione profonda, meditazione e altre tecniche di rilassamento.

– Scoprire eventuali allergie latenti che vi aumentano l’appetito. Spesso sentiamo il bisogno di mangiare proprio quegli alimenti a cui siamo allergici. Per questo il consiglio di Hyman è di interrompere l’assunzione di glutine e latticini per le prime sei settimane del programma

– Muoversi, perché l’attività fisica contribuisce a regolare l’appetito.

– Fare sempre 7 – 8 ore di sonno. Non dormire abbastanza induce degli attacchi di fame diretti a zuccheri e carboidrati attraverso la mediazione degli ormoni che regolano l’appetito

– Ottimizzare gli apporti dei nutrienti, assumendo gli omega-3 e ottimizzando il livello di vitamina D.

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