Cervello, ricostruzione trattografica dei percorsi delle principali connessioni cerebrali eseguita con risonanza magnetica ad alto campo

Cruciverba e libri, ecco la «ginnastica» per il cervello

Raffaele Nespoli
 

Occhiali, gomma e matita, sono questi gli «attrezzi» per la ginnastica estiva più importante. Tenere in forma addominali o pettorali va bene, ma far muovere il cervello è sicuramente la cosa migliore. E allora via con libri, parole crociate e anche giochi di ruolo, che non sono solo dei passatempo, ma hanno la capacità di tenerci attivi e accrescono qualità importanti.

La lettura

«Godersi un libro – spiega Federica Limongi dell’Istituto di neuroscienze (In) del Cnr di Padova – ha diversi effetti positivi sul cervello. Leggere un romanzo coinvolgente aiuta ad esempio a mettersi nei panni di un’altra persona, accrescendo la nostra capacità empatica anche nella vita reale. Seguire la struttura di una storia – inizio, sviluppo e conclusione – aiuta invece a pensare in sequenza e accresce la capacità di attenzione. Secondo i neuroscienziati della Emor University, inoltre, leggere aumenta le connessioni tra le varie regioni cerebrali, un effetto che dura qualche giorno».

Parole crociate

Divertenti e non meno utili per le nostre capacità sono poi i cruciverba. «Con le parole crociate vengono coinvolte diverse funzioni cognitive: pensiero astratto, attenzione, nessi logici, memoria –aggiunge la  ricercatrice dell’In-Cnr -. Inoltre, cimentarsi nella soluzione dello schema di un cruciverba favorisce la formazione di nuovi contatti tra i neuroni (sinapsi), come rivelano studi di risonanza magnetica. I giochi enigmistici  stimolano anche un’area speciale del cervello, quella semantica, che con l’età tende a ridursi».

Giochi da tavolo

Chi non ama il cruciverba può allenarsi  con la dama, gli scacchi o i giochi con le carte, che sono altrettanto stimolanti per il cervello: «Permettono di sperimentare situazioni sempre nuove e diverse, migliorano la capacità di intraprendere l’iniziativa, insegnano ad adattarsi alla vittoria o alla sconfitta, procurano divertimento e benessere ai partecipanti, promuovono l’interazione sociale e lo scambio», conclude Limongi. «In particolare, i giochi di carte come ramino, scopa, tresette stimolano la memoria visiva e l’intuizione, mentre dama o scacchi allenano le funzioni mnemoniche, l’attenzione e la concentrazione». E poi, con un pizzico di iniziativa, tutti questi giochi possono anche essere un pretesto per fare amicizie nuove, e magari dare il via a qualche innocente flirt.

 

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