Infarto, una donna colpita da infarto

Ecco il test che predice il rischio di infarto

Raffaele Nespoli
 

Grazie ad un test ora è possibile prevedere il rischio di infarto, capire se e quando il proprio cuore rischia di fermarsi. Per capire come è necessario volare ad Oxford, dove alcuni giovani ricercatori hanno messo a punto il rivoluzionario test. Quanto alle tecnologie necessarie, non servono apparecchiature futuristiche, solo una Tac (una di quelle che già oggi si usa normalmente per esami cardiologici). Maggiori sono i segni di infiammazione (con tessuti rossi), maggiore è il pericolo. La rivoluzionaria scoperta è stata pubblicata dulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine.

Cambiamenti tissutali

Basato sull’analisi dello stato infiammatorio e del grasso depositato sulle arterie, il test ha in sé il potenziale di rivoluzionare il trattamento per uno dei maggiori killer del mondo, spiega uno degli autori del lavoro Charalambos Antoniades. Gli esperti hanno finora analizzato oltre 2000 Tac evidenziando che quando il livello di infiammazione dei tessuti sale, cambia il comportamento del grasso che tende a rompersi e tutto il tessuto circostante cambia aspetto. Sono proprio queste modifiche nelle sembianze del tessuto intorno alle arterie che danno un’idea del rischio cuore.

Conto alla rovescia

L’infiammazione e il grasso intorno alle arterie sono come una bomba ad orologeria e per disinnescarla si può agire per tempo prescrivendo delle terapie (ad esempio statine) in soggetti anche apparentemente sani o modificando le cure di persone già con un rischio cardiaco noto. Se la tecnica non deluderà le promesse, nelle future sperimentazioni cliniche più ampie che ora la attendono e la vedranno protagonista, essa potrà portare a terapie più efficaci per scongiurare infarti potenzialmente fatali. Sapere se e quando si rischia di essere colpiti da un infarto è ovviamente qualcosa di incredibile, la speranza è che grazie a questa ricerca molto presto si possano salvare centinaia di migliaia di vite, cambiando destini che appaiono già segnati.

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