Sorriso

Un antidolorifico più potente della morfina è presente nella nostra saliva

Luigi Gazzillo
Categorie: News
 

È stata scoperta una nuova sostanza antidolorifica che è fino a sei volte più potente della morfina quando è stata testata nei ratti e viene prodotta naturalmente dal corpo umano, è l’opiorfina: un oppioide endogeno presente nella saliva umana.

Chiaramente si tratta di un antidolorifico naturale per cui i ricercatori sperano che i loro sforzi portino alla scoperta di un nuovo trattamento clinico anche perché, essendo prodotto naturalmente, avrebbe sicuramente meno effetti collaterali come la dipendenza e la tolleranza da uso prolungato.

L’opiorfiona, scoperta in Francia all’istituto Pasteur di Parigi, sembrerebbe prolungare le difese del corpo contro il dolore impedendo la disgregazione delle encefaline, neurotrasmettitori della famiglia delle endorfine, secrete a livello cerebrale e coinvolte nella regolazione della sensazione dolorifica, che a loro volta attivano i recettori oppioidi bloccando i segnali del dolore dal raggiungimento del cervello.

Questa è la prima sostanza naturale nell’uomo che sfrutta questo meccanismo per alleviare il dolore, ma secondo Alistair Corbett, un esperto di oppioidi della Glasgow Caledonian University nel Regno Unito, è difficile che l’opiorfina funga da antidolorifico nel nostro organismo, bensì è più verosimile una sua funzione di protezione dalla distruzione delle sostanze chimiche presenti nel nostro corpo.

Le “brutte notizie” purtroppo non sono finite: secondo Sandy McKnight, del Parke-Davis Neuroscience Research Centre di Cambridge, l’area degli antidolorifici naturali è già molto studiata e nonostante ciò nessuno di questi farmaci prodotti ha mai raggiunto la sperimentazione clinica, inoltre è improbabile che l’opiorfina sia abbastanza specifica da evitare soltanto la disgregazione delle encefaline e ciò porterebbe inevitabilmente ad avere effetti collaterali imprevisti.

  • Share this on Linkedin
  • Share this on Google+
  • Share this on WhatsApp

Articoli correlati

Lascia un Commento