Eversenze, innovativo sensore per il monitoraggio del diabete

Diabete, un sensore sottopelle lo tiene a bada

Raffaele Nespoli
 

Tra fantascienza e realtà, la terapia contro il diabete si calibra ormai grazie ad un pc e ad un sensore sottocutaneo che tiene costantemente sotto controllo la glicemia. Questo innovativo strumento di controllo si chiama «Eversense» ,è permette alle persone co diabete di riconquistare, almeno in parte, una buona qualità di vita. Grazie al chip è infatti possibile gestire al meglio la malattia. Il primo è stato  impiantato questa mattina a due giovani diabetici presso l’ambulatorio dedicato alle Tecnologie per la Gestione e Cura del Diabete dell’Azienda Ospedaliera Universitaria dell’ Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. dai dottori Michela Petrizzo e Maurizio Gicchino, con la collaborazione dell’intero team diabetologico, coordinato da Katherine Esposito.

Controllo dinamico

«Il monitoraggio in continuo della glicemia – spiega Katherine Esposito – descrive in maniera dinamica il comportamento delle glicemie tramite un sensore sottocutaneo, da sostituire ogni 7 giorni, che rileva in continuo i valori di glucosio. Questo sistema migliora il controllo glicemico grazie alla possibilità di fornire letture di glucosio in tempo reale e informazioni sulla tendenza del glucosio. Anche le ipoglicemie inavvertite dai pazienti vengono prontamente segnalate, permettendone la correzione estemporanea».

A portata di App

Grazie a questo sistema viene offerta ai pazienti la possibilità di usufruire di un CGM per 90 giorni consecutivi senza dover sostituire il sensore, con il vantaggio in più di visualizzare tutti i dati direttamente su un’App semplice e intuitiva che può essere scaricata sullo smartphone. In questo modo il paziente riceve allarmi per il rilevamento e la previsione di episodi di ipoglicemia e di iperglicemia. «Questo sistema – conclude la professoressa Esposito – rappresenta un’innovazione terapeutica importante per la cura del diabete, con significativi risvolti sulla qualità di vita delle persone con diabete che ne sono candidati all’utilizzo».

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