Ospedale Cardarelli, un corso per pazienti politraumatizzati

Pazienti politraumatizzati, il Cardarelli fa scuola

Raffaele Nespoli
Categorie: News
 
Il Cardarelli fa scuola nel trattamento dei pazienti traumatizzati con lesioni multiple. Chirurghi da tutta Italia si sono ritrovati infatti al Centro di Formazione e Ricerca Biotecnologica nell’ospedale collinare di Napoli (fino al 13 ottobre) in occasione del Definitive Surgical Trauma Care che, come detto, mira al trattamento definitivo di pazienti traumatizzati con lesioni multiple.

Approccio multimodale

«Il miglior trattamento intra-ospedaliero possibile – spiega Maurizio Castriconi, primario della chirurgia d’urgenza – necessita di un approccio multimodale, coordinato da un team esperto e aggiornato. Nella maggior parte dei casi il team dedicato alla gestione dei traumi acuti sarà costituito da infermieri, chirurghi, anestesisti e rianimatori». Ed è proprio in quest’ottica che è stato sviluppato il corso che mira a sviluppare competenze specifiche relative al trauma.  Il  corso combinato DSTC e DATC è un corso intensivo di 3 giorni che si compone di presentazioni specifiche, discussioni di casi in forma multidisciplinare, dibattiti e workshop. Durante il corso i chirurghi, gli anestesisti e gli infermieri di sala operatoria lavoreranno insieme come un team vero e proprio dedicato alla gestione e al trattamento del paziente con trauma grave.

Capitale della chirurgia

Quello del Cardarelli non è il solo appuntamento di rilievo organizzato a Napoli e che vede al centro il gota della chirurgia. A distanza di quasi trent’anni, i maggiori esperti della chirurgia italiana si ritroveranno all’ombra del Vesuvio in occasione del congresso nazionale della SIC. A Città della Scienza (dal 15 al 18 ottobre) il tema che verrà affrontato tra dibattiti, tavole rotonde e lectio magistralis sarà quello della “chirurgia nel rispetto dell’uomo”. «Essere riusciti a riportare in Campania il congresso – spiegano i presidenti Maurizio De Palma e Natale Di Martino – è qualcosa di estremamente importante, del resto la Scuola napoletana di chirurgia ha un glorioso passato e merita di essere al centro di appuntamenti come questo». Ad aprire il congresso nazionale sarà una serata tra arte e medicina ospitata al Teatro San Carlo di Napoli, occasione che ospiterà, tra l’altro, un intervento del critico d’arte dell’onorevole Vittorio Sgarbi.  
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