Gratificazione, la locandina del film maschi contro femmine

Le donne e la gratificazione del dare

Raffaele Nespoli
 

Dare ed avere è una questione di genere. Fa discutere un ricerca dell’Università di Zurigo secondo la quale le donne sarebbero più generose degli uomini. Condizionate sin da piccole al punto da modificare i propri schemi mentali. Stando ai ricercatori e ai risultati ottenuti, il cervello della donna si attiva di più nelle aree della gratificazione quando lei «dona» o fa qualcosa per gli altri. Al contrario, gli uomini, avrebbero un meccanismo inverso. Nel cervello maschile le aree della gratificazione si attivano più intensamente quando lui tiene qualcosa per sé, ad esempio una somma di denaro. Insomma a lei dà più soddisfazione e piacere donare, a lui tenere per sé.

Differenze acquisite

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Human Behavior e sembrerebbe avvalorare l’idea che vi siano inclinazioni femminili e maschili, lei verso attività rivolte agli altri (prosociali), lui più competitivo e individualista anche se, fa notare Alexander Soutschek che ha condotto il lavoro, questo studio non dimostra che tali differenze siano innate, ma piuttosto suggerisce che sin da piccoli siamo esposti a condizionamenti culturali così forti da rendere il cervello femminile più generoso e prosociale, quello maschile più egoista. Un tema, quello del rapporto tra uomini e donne, trattato più volte dal cinema nostrano e non solo. Si pensi ad esmpio alla pellicola «Maschi contro femmine».

Lo studio

Gli esperti hanno eseguito una serie di esperimenti in cui un campione di donne e uomini potevano condividere o tenere per sé somme di denaro: ebbene si è visto che le aree della gratificazione del cervello (in primis lo striato) femminile si attivano più intensamente quando lei condivide in maniera generosa, piuttosto che quando tiene per sé il denaro; nel cervello maschile avviene il contrario. In un secondo round di esperimenti in cui il sistema neurale di gratificazione viene messo Ko con farmaci (una sostanza usata per la schizofrenia), la donna assume comportamenti più egoistici e il maschio più altruisti.

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