prevenzione, le mani di un uomo custodiscono un cuore di plastica

I progetti che faranno (s)correre la prevenzione

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

Strumenti di digital health, itinerari urbani che coniugano movimento e cultura, lezioni di ballo formato famiglia, gruppi di cammino e di pedalate con il supporto di personal trainer, percorsi metabolici alla scoperta della salute e insieme del territorio, lezioni di cuore tra i banchi di scuola. Questi sono alcuni degli ingredienti dei 6 progetti vincitori dell’iniziativa «La prevenzione cardiovascolare sCorre in Italia» promossa da Boehringer Ingelheim, premiati in occasione di un evento celebrativo tenutosi a Milano nelle scorse settimane.

I vincitori

Dei sei vincitori candidati dalle strutture ospedaliere da tutta Italia, il primo classificato è il progetto “Coru – La prevenzione inizia a scuola”, ideato dall’Ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale (Sud Sardegna) che mira a svolgere uno screening delle cardiopatie e della morte improvvisa fra i giovani delle scuole superiori e ad offrire consigli specifici “Salva Cuore” in termini di sane abitudini (dall’alimentazione, all’abolizione del fumo, all’attività sportiva), stilati in funzione dello stile di vita dei ragazzi. Il progetto si è aggiudicato un contributo di 20.000 euro.

Curati con stile

E’ questo il secondo dei progetti premiati, ideato dell’Ospedale Immacolata Concezione di Maniago (Pordenone) che punta sulla modifica degli stili di vita per prevenire e curare condizioni quali obesità, diabete, ipertensione, stimolando le persone a mettersi in moto, in particolare attraverso la realizzazione di “Percorsi Metabolici” di lunghezze e difficoltà variabili, descritti non solo dal punto di vista geografico, ma anche delle calorie consumate per ciascun percorso, gli equivalenti alimentari, le ore di vita in più guadagnate, il risparmio ottenuto per il Sistema Sanitario. Il progetto si è aggiudicato un contributo di 10.000 eruo.

Una rete per la vita

Al terzo posto “Infarto Miocardico e morte improvvisa” dell’Ospedale di Savigliano (Cuneo) che ha come obiettivo la prevenzione e l’attivazione della rete regionale per la cura dell’infarto miocardico e attività di informazione e formazione nelle scuole medie superiori, includendo attività quali: la valutazione dei fattori di rischio con consulenze cardiologiche in piazza, gruppi di cammino e di pedalatori coadiuvati da personal trainer con lezioni teoriche e pratiche, certificazione come istruttori di almeno 1-2 insegnanti per istituto in 8 istituti scolastici della provincia, donazione di defibrillatori semiautomatici alle scuole sprovviste. Il progetto si è aggiudicato un contributo di 10.000 euro.

Imparare da piccoli a diventare grandi

Con questi per…corsi di prevenzione transgenerazionale ha conquistato il quarto posto l’Azienda Ospedaliera dei Colli dell’Ospedale Monaldi di Napoli con lo scopo di fornire a bambini ed adulti del territorio le nozioni teorico-pratiche ed una metodologia applicativa per il cambiamento degli stili di vita non salutari, riducendo in maniera consapevole i fattori di rischio cardiovascolare “silenti”, attraverso l’educazione alimentare e l’aumento della spesa energetica, sfruttando la dimensione ludica del ballo, come attività praticabile a tutte le età.

In quinta posizione

“Trieste in cammino, 10.000 passi per stare bene”, il progetto dell’Azienda Sanitaria Integrata di Trieste, che si propone di incentivare la prevenzione mettendo a disposizione di cittadini e visitatori 13 percorsi urbani, descritti in un’apposita App, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, integrando il movimento con luoghi di interesse storico e culturale. Entrambi i progetti si sono aggiudicati un contributo rispettivamente di 10.000 euro ciascuno. Infine, il progetto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, “Piramide della Salute”, che ha l’obiettivo di sviluppare un dispositivo che consenta di archiviare e catalogare in modo semplice tutti i dati clinici e strumentali, attraverso l’uso di una App dedicata, capace di permettere una visione chiara e ordinata della storia clinica dell’utente. Il progetto si è aggiudicato un contributo di 5.000 euro. Tra i più votati dalla Giuria di esperti e meritevoli di una menzione speciale per la portata innovativa delle proposte: al primo posto l’Ospedale di Savigliano (Cuneo), al secondo l’Azienda Sanitaria Integrata di Trieste e al terzo quello dell’Ospedale Immacolata Concezione di Maniago (Pordenone).

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