aterosclerosi, una donna grassa

A Novara i primi interventi di chirurgia bariatrica

Francesca Forzan
 

E’ arrivato anche a Novara, all’ospedale Maggiore, il primo intervento di chirurgia bariatrica. Le prime a sottoporsi a questa operazione, che si pratica sui grandi obesi, sono state due donne dimesse con successo dopo due giorni e ora seguite dall’equipe dell’ospedale.
L’intervento, realizzato grazie ad uno staff multidisciplinare che ha coinvolto oltre al chirurgo e all’anestesista, anche un dietologo, uno psicologo, un endocrinologo e un gastroenterologo, prevede l’inserimento di un bypass gastrico che permette la riduzione di volume della tasca gastrica (la restante porzione dello stomaco rimane esclusa) associata ad una deviazione del transito alimentare verso il primo tratto dell’intestino. Questo, consente di ottenere un calo del  peso anche di 50-60 chili.

Secondo il dott. Federico D’Andrea, direttore della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica “l’obesità è una patologia sempre più diffusa, tanto da essere definita come l’epidemia del XXI secolo. In Italia il sovrappeso e l’obesità interessano il 35% della popolazione determinando una spesa annua di oltre 30 miliardi di euro per le patologie ad esse correlate. Purtroppo la terapia dietetica dell’obesità è molto difficile e gravata da un alto indice di recidive con ripresa del peso. Il problema è particolarmente grave in quei pazienti che presentano una cosiddetta obesità grave con BMI > 40 (BMI = indice di massa corporea peso /altezza in metri al quadrato).In Italia circa il 10% della popolazione presenta una obesità di questo tipo che aggrava ulteriormente il rischio di mortalità e di malattia”.

Ecco perché sono state da tempo introdotte tecniche chirurgiche, come la chirurgia bariatrica, che consentono sia un rapido calo ponderale sia un mantenimento più facile del peso a lungo termine.

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