In Veneto un bambino su quattro ha problemi di obesità e sovrappeso

In Veneto un bambino su quattro ha problemi di obesità e sovrappeso

Luigi Putignano
 

Sono 75.000 i bambini alle prese con problemi di obesità e sovrappeso in Veneto. A lanciare l’allarme sono i 150 pediatri provenienti da tutta la regione che si sono incontrati a Verona in occasione di “Costruiamo il Futuro”, progetto itinerante con l’obiettivo di supportare i pediatri nel loro compito di consulenti nutrizionali per i soggetti in età evolutiva. L’iniziativa, in partnership con la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), si pone come ‘mission’ quella di perfezionare le proprie conoscenze sull’eccesso ponderale infantile e sulle conseguenze a carico della salute, ma anche sulle possibili strategie per arginare questa minaccia, anzitutto attraverso un’alimentazione adeguata.

In Veneto i bambini obesi e in sovrappeso sono il 27% (20% in sovrappeso, l’anticamera dell’obesità, e 7% obeso) vale a dire 1 bambino su 4. Numeri impressionati se teniamo conto che parliamo di Italia, nazione che tutela l’alimentazione del bambino 0-3 anni attraverso una norme specifiche che obbligano i produttori di prodotti per l’infanzia a sottostare a precise indicazioni. Per far fronte a quella che appare una vera e propria emergenza sanitaria occorre rivedere e ripensare all’educazione alimentare nel suo complesso. Va da se che un eccesso di proteine rispetto ai quantitativi consigliati, o il consumo di bevande zuccherate o ancora lo scarso consumo di frutta e verdura nella dieta sono sicuramente i principali imputati. 

L’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica in ambito nutrizionale possono dare – a detta del professor Roberto Berni Canani della Sezione Pediatrica del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – un contributo fondamentale: il latte fermentato con il batterio di origine umana L. paracasei CBA L74, ingrediente di ridurre il rischio di infezioni a livello respiratorio e gastrointestinale, nella prevenzione delle infezioni in una ampia popolazione di bambini italiani che frequentavano l’asilo ne è l’esempio lampante.

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