Bonsai in piazza per la lotta all’AIDS

Bonsai in piazza per la lotta all’AIDS

Francesca Forzan
Categorie: News - Prevenzione
 

Mentre il primo dicembre in mille piazze italiane l’associazione Anlaids porterà i bonsai per sostenere “un futuro senza AIDS”, a La Spezia si terranno contemporaneamente le giornate di prevenzione organizzate dalla stessa onlus per parlare e soprattutto informare sull’AIDS, una malattia che continua ad essere pericolosa. Al centro commerciale “Le Terrazze” a La Spezia, dalle 10 alle 17, giovedì 1 dicembre, verrà allestito dalla Struttura Complessa Malattie Infettive Asl5 uno stand dove personale qualificato informerà in merito alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ed in particolare sull’infezione da HIV/AIDS. L’iniziativa, organizzata da Anlaids Liguria Onlus , dai rappresentanti della cittadinanza, e dall’azienda ASL 5 Spezzino vuole contribuire a diffondere la consapevolezza che la prevenzione è l’unica arma realmente efficace per contrastare l’insorgenza dell’ infezione.
Anche qui, come in mille piazze d’Italia, sarà possibile acquistare i bonsai, da sempre simbolo di Anlaids, donando un contributo all’associazione. L’intero ricavato sarà poi devoluto alla prevenzione e alla lotta contro questa malattia.
Questa giornata, è il punto finale di un’attività di lotta all’AIDS svolta durante tutto il corso dell’anno con il sostegno dell’Università di Genova e dell’ Azienda ASL 5 Spezzino.

L’incidenza dell’HIV non accenna a scendere soprattutto perché esistono molti casi di infezione non ancora diagnosticati o rilevati in ritardo, che contribuiscono a mantenere alto il numero delle persone malate. Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, infatti, sono circa 12 mila le persone che hanno contratto il virus e non ne sono a conoscenza. Inoltre in Italia, 60 mila pazienti non riescono a tenere sotto controllo la malattia nonostante le terapie e questo rende possibile ogni giorno eventuali altri contagi.
Ogni anno i casi nuovi di infezione sono circa 3800 e la causa è dovuta soprattutto  alla trasmissione per via sessuale. Rispetto al passato sono in aumento i contagi da maschio a maschio, ma anche tra i ragazzi con meno di 25 anni e tra gli over 70.

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