Influenza e vaccini, una donna si sottopone all'iniezione

Vaccini, senza copertura niente iscrizioni all’asilo

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

In molte regioni del Nord e del Centro Italia si sta affermando un obbligo ben preciso volto alla prevenzione: niente iscrizione all’asilo nido se non si è in regola con i vaccinai. «In Campania – dice il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti – l’obbligo della vaccinazione dovrebbe scattare da subito, perché i nostri livelli di copertura vaccinale negli ultimi anni sono letteralmente precipitati».

L’esperienza del Veneto

L’equilibrio tra obbligo e non obbligo che Silvestro Scotti condivide è quello proposto dal presidente Luca Zaia in Veneto, che riguarda i bimbi da 1 e 5 anni. I genitori al momento dell’iscrizione all’asilo nido o alla materna dovranno esibire la certificazione dei quattro antivirus: poliomielite, difterite, tetano ed epatite B. L’imposizione scatta qualora a livello regionale la percentuale vaccinale nell’infanzia sia inferiore al 90%, vale a dire la quota di sicurezza indicata dal ministero della Salute. «Questo limite – sottolinea Scotti – consente di raggiungere quello che in medicina chiamiamo effetto gregge, ovvero una forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione finisce per fornire una tutela anche agli individui che non si sono vaccinati. Oltretutto l’obbligo in questo caso assume significati validati sul piano scientifico e non di mera imposizione, creando così enpowerment dei cittadini a obiettivi di salute collettivi».

La situazione in Campania

E se in Italia ormai si è spesso al di sotto di questi livelli di sicurezza, in Campania la situazione è ancor più disastrata. Ci sono infatti malattie come il morbillo, la rosolia e la meningite batterica che stanno rapidamente tornando a far paura. Scotti, che è anche un medico di medicina generale, non è incline agli obblighi, ma sulle vaccinazioni ha le idee molto chiare. «In questo caso abbiamo il dovere di fare qualcosa, e di farlo presto, per garantire la salute pubblica».

Protocolli d’intesa con le Asl

In questo senso si orientano le campagne informative che ormai da tempo l’Ordine dei Medici di Napoli promuove con affissioni in tutta la città e la provincia. Campagne che ora sono diventate cardini di protocolli d’intesa che i medici hanno stretto con le Asl. Prima con la Napoli 1 centro, ora anche con la Napoli 2 Nord e la Napoli 3 Sud e in continuità con una collaborazione ormai consolidata anche con l’Ordine dei Medici di Bari superando anche il territorio provinciale e regionale. Un territorio enorme nel quale si vuole accelerare su vaccinazioni ma anche sugli screening.

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