Mal di testa, quando stare attenti

Tumore al seno: quello che i maschi ignorano è il tumore ai testicoli

Raffaele Nespoli
Categorie: News - Prevenzione
 

Si parla moltissimo, ed è bene che sia così del tumore della mammella. Sarebbe altrettanto importante sensibilizzare gli uomini sul tumore del testicolo, che registra un incremento di incidenza impressionante, soprattutto in Italia e nell’Europa dell’Est (dove entro il 2025 si avrà un incremento del 25%). «La sensibilizzazione dei giovani – spiegano i responsabili del Centro di riferimento dei tumori rari della Regione Campania Giovannella Palmieri e Vincenzo Damiano della Federico II – è fondamentale per consentire al paziente la guarigione. Considerato che il tasso di guarigione per un tumore del testicolo diagnosticato al primo stadio (malattia localizzata al solo testicolo) è pari al 99%, è necessario che i pazienti afferiscano ai centri di riferimento di patologia per l’ottimizzazione delle cure».

Tumori rari

Il Centro ha preso in carico 1.128 pazienti affetti da neoplasie rare dal 2013 al 2015, con un progressivo incremento. In particolare per il tumore germinale al testicolo, che è il tumore solido più frequente nel giovane nella fascia di età 15-45, il Centro ha preso in carico 220 nuovi pazienti dal 2103 al 2015. Trattandosi di un tumore raro, questi numeri sono impressionanti. Oggi l’associazione l’Associazione Italiana Tumore del Testicolo promuove la prevenzione e la sensibilizzazione, così da arrivare nella maggior parte dei casi ad una diagnosi precoce

Approccio multidisciplinare

Il Centro Riferimento Tumori Rari della Campania serve ad offrire ai pazienti affetti da tumore raro, una struttura sanitaria di alta qualità che possa soddisfare i bisogni clinici, assistenziali e relazionali legati a queste neoplasie. Il Centro offre un approccio multidisciplinare alla gestione dei tumori rari attraverso collaborazione e condivisione dei casi clinici più dibattuti nell’ambito della rarità con esperti dedicati di patologia quali chirurghi, oncologi medici, radioterapisti, urologi, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e consulenti genetisti. Tutto questo anche per migliorare e implementare il percorso diagnostico-terapeutico di questi tumori.

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