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Nuovi studi in Calabria: proprietà delle cozze e medicina

 

Chi avrebbe mai pensato che le cozze potessero essere utili, oltre che in cucina, anche in ambito medico? Potrebbero servire, infatti, per realizzare adesivi efficaci in acqua, da applicare in ambito sanitario. Si è scoperto, infatti, che la “bava” appiccicosa di questi mitili è una colla potente basata su una proteina capace di rimuovere le molecole d’acqua e di legarsi fortemente al substrato.

A mettere in luce queste portentose qualità delle cozze è una ricerca condotta dall’Istituto di Nanotecnologia del CNR (Cnr-Nanotec) di Rende, in Calabria, in collaborazione con l’Università della Calabria e la Nanyang Technological University di Singapore.

Le proprietà delle cozze sono note da tempo, ma il nuovo studio ha permesso di misurare l’adesione che le proteine delle cozze riescono a generare tra due superfici completamente immerse in un mezzo acquoso e di chiarire, quindi, la relazione tra l’ordine di secrezione e le proprietà adesive delle proteine.

Si aprono così nuove prospettive nello sviluppo di adesivi sintetici biomimetici, biocompatibili e biodegradabili ispirati a molecole biologiche. Per capire l’importanza di queste scoperte basti considerare che anche i più tenaci tra i moderni adesivi sintetici appaiono inefficaci nel generare adesione in presenza di molecole d’acqua.

La “colla subacquea”, invece, potrebbe servire per molte applicazioni in campo medico, ad esempio per:

  • ricostruire ossa fratturate o tessuti danneggiati;
  • evitare inestetiche suture chirurgiche;
  • riparare i distacchi di retina;
  • integrare materiali biomedicali in presenza di liquidi biologici.
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