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In Toscana: contro il tumore speciali veicoli cellulari

 

Dalla Toscana nuovi orizzonti terapeutici per la diagnosi e la cura di molte tipologie di tumore. Grazie a uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” (Ifac-Cnr), in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) e dell’Università di Firenze, è stato infatti possibile sviluppare una nuova metodica per una cura personalizzata dei malati di tumore. Gli esperimenti, che sono stati eseguiti in colture cellulari e modelli biologici, dimostrano la bontà del nuovo approccio, ma per poter adottare la nuova metodica sull’uomo sarà necessario effettuare prima una complessa fase di test preclinici.

Tumore: i veicoli cellulari

Dov’è la novità? I ricercatori hanno pensato di veicolare nell’organismo umano agenti diagnostici e terapeutici utilizzando la capacità delle cellule tumorali di asservire il sistema immunitario alla propria proliferazione e diffusione. L’obiettivo è di intercettare le cellule immunitarie che accorrono in soccorso delle cellule tumorali, estrarle dal paziente e caricarle di nanoparticelle d’oro affinché funzionino da nano-traccianti e “nano-bombe”. Le cellule così trattate, una volta re-iniettate nel sangue del malato di tumore, possono proseguire il proprio cammino verso l’ambiente tumorale. Le nanoparticelle da esse trasportate sono quindi attivate con luce laser per indurre effetti deflagranti all’interno del cancro. Il gruppo di ricerca ha già sviluppato dei nanocilindri d’oro capaci di emettere ultrasuoni o di surriscaldarsi a seconda del laser impiegato.

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