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All’Università di Pisa nuovi studi sul tatto

 

Grazie agli studi sul tatto si potranno progettare originali dispositivi robotici e ingegneristici per applicazioni in campo medico.  Presso il Centro “E. Piaggio” dell’Università di Pisa è stato infatti condotto una studio che dimostra che il senso del tatto è in grado di fornirci informazioni utili per ricostruire la nostra immagine del mondo esterno a partire dagli stimoli che la realtà ci offre.

I nostri sensi ci permettono di costruire un’immagine mentale di come è fatta la realtà, ma spesso l’interpretazione che noi diamo dei dati raccolti può generare inganni sensoriali. Si pensi, ad esempio, ai giochi di prospettiva che ingannano la vista.

Grazie agli esperimenti condotti per rilevare alcune delle regole con cui gli stimoli sensoriali sono integrati nella nostra rappresentazione del mondo, è stato dimostrato che anche il tatto può “ingannarci”, spingendoci a creare un’immagine mentale della realtà diversa da quella vera.

Alla vista di un oggetto che si avvicina si ha la sensazione che questo aumenti di grandezza. In maniera analoga, toccando una superficie con un dito, se l’area di contatto aumenta in maniera imprevista, come accade in presenza di oggetti più morbidi, la sensazione che si ha è di uno spostamento maggiore del dito. Ciò avviene perché nella nostra immagine mentale della realtà riteniamo che alcune proprietà degli oggetti, come la rigidità di una superficie, non varino. Se queste sono cambiate senza che ne siamo coscienti, cerchiamo di trovare una spiegazione in cui queste proprietà restino fisse. A mutare sono invece altre variabili come, nel caso specifico, la posizione del nostro dito rispetto all’oggetto.

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