Contraccezione di emergenza. Italiane: 70% ha idee confuse

Contraccezione di emergenza. Italiane: 70% ha idee confuse

Categorie: Prevenzione
 

Meno di 1 donna su 10 è a conoscenza che la ‘pillola dei cinque giorni dopo’ è quella che garantisce maggiore efficacia , e il 20% non ne ha mai sentito parlare. Le donne italiane hanno le idee poco chiare sulla contraccezione d’emergenza, a dirlo è un’indagine dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (onda), condotta da Elma Research su un campione di 757 donne tra i 15 e i 45 anni.

In generale  sono consapevoli dell’esistenza della contraccezione d’emergenza (87% delle intervistate), ma si segnala un gap tra le 2 diverse opzioni. La ‘pillola del giorno dopo’ è ben conosciuta da tutte, mentre un buon 20% non ha mai sentito parlare della cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”, che da poco è sul mercato. Inoltre 1 donna su 2 non è al corrente dell’obbligo di prescrizione medica solo per le minorenni.

Il 63% delle intervistate hanno rapporti sessuali regolari e sono attente alla salute ginecologica. Il 48% si è sottoposta ad una visita meno di 1 anno fa e il 24% da 1 e 3 anni fa. Anche se le donne sanno che esiste la “contraccezione del dopo”, hanno un’informazione piuttosto sommaria e superficiale sulla modalità di azione: il 70%, infatti, non sa che, per impedire di avviare una gravidanza indesiderata, la pillola agisce ritardando o bloccando l’ovulazione (non ha quindi effetti abortivi). Le donne inoltre non hanno chiaro il corretto tempo di assunzione: solo la metà delle intervistate sa che dalla tempestività di assunzione dipende l’efficacia del farmaco. Prima si prende meglio è. La ‘pillola dei cinque giorni dopo’ è quella che garantisce maggiore efficacia, ma lo sa solo 1 donna su 10. Dal 2015 le maggiorenni possono acquistare i farmaci per la contraccezione d’emergenza senza ricetta medica, ma ancora 1 donna su 3 non sa che è possibile farlo in farmacia e parafarmacia e il 9% pensa che sia dispensata solo in ospedale.

L’informazione

Le principali fonti di informazione sono canali non scientifici, come i media e il passaparola tra amici e conoscenti, indicati dal 71% e dal 65% delle donne. In particolare 6 donne su 10 si informano su internet, addirittura si arriva all’80% per le intervistate del centro-sud.

Dai risultati dell’indagine parte la campagna di Onda, con lo scopo di informare le donne sulla contraccezione orale di emergenza e renderle più consapevoli. Oltre a post e video-pillole ad hoc sui social network, verrà distribuita una brochure ‘La nuova mini-guida sulla contraccezione – Focus sulla contraccezione orale di emergenza’ negli ospedali del network Bollini Rosa e scaricabile dal sito.

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