Lampade e lettini abbronzanti sono rischiosi per la salute della pelle

Fake news. L’ultima arriva dagli Usa: pillole-fake con filtri solari

Sofia Gorgoni
Categorie: Prevenzione
 

Eliminare le bufale dal web è come provare a svuotare un lago con il secchiello. Ma con la salute soprattutto, non si scherza, perciò è importante farsi guidare dal proprio senso critico e distinguere una notizia da un fake. Nonostante l’Oms consideri la correttezza e completezza dell’informazione una delle strategie chiave per promuovere la salute, spesso agli utenti arriva una comunicazione distorta. E vincono le fake news, che si diffondono come le malattie: in maniera virale. Una delle più recenti truffe sulla salute arriva dall’America. E questa volta è proprio il caso di dirlo: a rimetterci la pelle sono i pazienti. La bufala in questione sarebbe una pillola in grado di fornire protezione solare. Tuttavia, “non esistono pasticche che possono rimpiazzare le creme e le lozioni solari”, ha dichiarato il commissario della FDA, Scott Gottlieb. Questi prodotti “mettono la salute dei consumatori a rischio, dando un falso senso di sicurezza che questi integratori alimentari possano prevenire scottature o arrossamenti causati dal sole”. “Le aziende che le pubblicizzano dovrebbero smettere di venderle”: è il duro monito della Food and Drug Administration,che punta il dito contro la pericolosità delle fake-pillole. “Le creme solari legittime utilizzano invece una serie di fattori che proteggono dai raggi solari” ha concluso.

Contro le bufale che mettono a rischio la salute dei cittadini, in Italia è nato da poco anche un portale dei medici dedicato a cure e malattie. Si intitola “dottore, ma è vero che…?” ed è stato creato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. In decine di schede le risposte ai dubbi più diffusi, dai vaccini alla dieta, dalle terapie anticancro ai fiori di Bach. Si accede tramite l’indirizzo: www.dottoremaeveroche.it o anche https://dottoremaeveroche.it

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