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Salute: i maggiori fattori di rischio al Sud

 

Salute della popolazione italiana: per quanto riguarda i fattori di rischio quali consumo di alcol, fumo, sedentarietà ed eccesso di peso emergono alcune differenze tra Nord e Sud del Paese. È quanto evidenzia l’Indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’ISTAT relativa ai dati dell’anno 2015.

Nel Sud del Paese l’eccesso di peso interessa più della metà delle persone (38,6% in sovrappeso e 11,8% obese), soprattutto in Molise, Campania, Puglia e Basilicata, contro il 41 % del Nord-ovest e il 43,7% del Nord Est. Il sovrappeso e l’obesità tra i minori aumentano significativamente passando dal Nord al Sud del Paese, con quote molto alte in Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria.

Nella maggior parte delle regioni meridionali e insulari più del 50% della popolazione non pratica attività sportiva e non fa attività fisica. Le percentuali più alte si riscontrano in Sicilia, Campania, Calabria, Molise, Basilicata e Puglia. Fa eccezione la Sardegna, dove la percentuale di sedentari è del 36,3%.

Al Sud risultano più positivi i dati relativi al consumo di alcol e al fumo. Il consumo di alcol è più forte nel Centro-Nord, soprattutto nel Nordest e tra i maschi. Anche i consumatori giornalieri e i comportamenti di consumo non moderati sono più diffusi al Nord. Per quanto concerne l’abitudine al fumo, invece, non vi è un gradiente territoriale tra Nord e Sud: la quota più elevata di fumatori si registra infatti in Campania e in Liguria. Il livello maggiore di consumo si osserva nel Sud e nelle Isole, dov’è più elevato il numero di sigarette fumate in media al giorno, nonché la percentuale di fumatori forti.

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