Hiv una ricercatrice a lavoro

Genomica, altro passo avanti per il suo inserimento nel SSN

Sofia Gorgoni
 

L’11 luglio scorso si è insediato, nella Direzione generale della prevenzione sanitaria, il Coordinamento Inter-Istituzionale che ha il compito di attuare il “Piano per l’innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche“, approvato con Intesa Stato Regioni del 26 ottobre 2017. Si tratta di un punto di svolta nella pianificazione che riguarda l’utilizzo della genomica (scienze omiche in generale) nel sistema sanitario nazionale.

Dopo il sequenziamento del genoma umano, la genetica molecolare e l’analisi genomica hanno acquisito un ruolo cruciale per il progresso della medicina e dell’assistenza sanitaria. Il progresso in genomica ha raggiunto risultati importanti per la salute pubblica. Oggi è in grado di differenziare individui e gruppi con maggiori probabilità di sviluppare determinate condizioni patologiche.

Le iniziative di pianificazione sulla genomica si sono sviluppate a partire dal Piano nazionale della prevenzione 2010-2012 che ha identificato la “medicina predittiva” come una delle macroaree di intervento, fornendo indicazioni per realizzare un nuovo approccio alla prevenzione attraverso l’utilizzo etico ed efficace dei test genetici in prevenzione. Inoltre nell’Intesa del 29 aprile 2010 è stata identificata, tra le azioni da realizzare, la predisposizione di un Protocollo di utilizzo della Public health genomics predisposto dal Ministero della salute e rispetto al quale è stata sancita l’intesa del 13 marzo 2013 su “Linee di indirizzo sulla genomica in sanità pubblica“.

Sul sito del Ministero è disponibile anche una pagina di approfondimento sul Piano per l’innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche.

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