Nevrastenia o esaurimento nervoso: riconoscerlo e curarlo

Nevrastenia: riconoscerla e curarla

Categorie: News - Prevenzione - Psicologia
 

Dolori, difficoltà a rilassarsi, diminuzione della capacità di provare emozioni piacevoli e disturbi del sonno sono alcuni dei sintomi di un esaurimento (o nevrastenia). Poi può arrivare la depressione maggiore, con disturbi d’ansia e manifestazioni sintomatiche tipiche, come tristezza, mancanza di volontà e pensieri negativi.
Il disagio provocato dall’esaurimento nervoso è grande e impedisce di lavorare e avere relazioni sociali, di condurre una vita serena insomma. Subentrano spesso segnali che coinvolgono anche il corpo, attraverso un processo di passaggio dalla sfera psichica a quella fisica, e manifestazioni tipiche dello stress. Può degenerare in complicanze se non viene affrontato adeguatamente, infatti è importante affidarsi a uno specialista del campo mentale. La nevrastenia nasce dalla risposta dell’organismo allo stress, può arrivare in seguito a un evento tragico o in seguito a situazioni di affaticamento e di stanchezza a lungo termine.
Anche tanti personaggi famosi ne hanno sofferto e molti ne hanno parlato apertamente, tra cui: Tracy Morgan, Paris Hilton, Jennifer Lopez, Demi Moore e Mischa Barton. La cura dell’esaurimento nervoso richiede l’intervento di uno specialista, rivolgendosi al proprio medico o ad uno psicologo, per eseguire un percorso psicoterapeutico, che possa spingere il soggetto a prendere consapevolezza delle ragioni che stanno dietro alle sue condizioni di sofferenza psichica. Ad ogni modo lo stile di vita incide molto, alcune indicazioni di tipo generale possono rivelarsi utili: è importante ridurre il consumo di caffeina e di alcool, uscire e praticare esercizio fisico, parlare con i propri familiari e amici e dedicarsi alla pratica di una disciplina come la meditazione yoga. E’ essenziale imparare delle tecniche di rilassamento, frequentare dei corsi di gestione dello stress e cercare di regolare il ritmo sonno-veglia, dormendo per il numero di ore necessarie ai propri bisogni.

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