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Diabete: soluzioni hi-tech dal 54mo Congresso europeo a Berlino

Sofia Gorgoni
 

Le punture al polpastrello per controllare la glicemia non servono più. È un’azienda italiana, la Theras Group, a illustrare a Berlino l’ultimo sistema tecnologico per la gestione continua del diabete. In Italia le persone con diabete sono 3 milioni e 500 mila (IDF 2017, International Diabetes Federation). La novità è stata presentata in occasione del 54th Annual Meeting of the European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Berlino dal 1 al 5 ottobre.

“Uno dei problemi più sentiti nella gestione del diabete sta nell’obbligo di sottoporsi a continue punture e iniezioni – spiega Antonio Ceriello, Direttore dell’IRCCS Multimedica , Milano, presidente del Gruppo di studio “Diabetes and Cardiovascular Deseases” dell’EASD “Oggi grazie ai sistemi di microinfusione continua è possibile ovviare al disagio di iniettarsi l’insulina più volte al giorno e grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo, si può avere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue punture. Ciò mette al riparo i pazienti da ogni imprevisto compresa la complicanza più diffusa (quella che produce più ricoveri) cioè l’ipoglicemia. Oggi i pazienti di tutte le età possono contare su supporti automatici sicuri, precisi, la cui efficacia e affidabilità sono provate da numerosi studi scientifici e dalla clinica. Il tutto senza alcun aggravio di spesa anzi con la possibilità, dimostrata, di una significativa riduzione dei costi”

 Un cerotto intelligente che gestisce la terapia

Un microinfusore che ha le dimensioni di un “micro-mouse” (il Pod, appunto) e fornisce fino a 3 giorni di somministrazione continua di insulina (200 unità) senza la necessità di praticarsi iniezioni da soli. Il sistema Omnipod consente di nuotare, praticare sport, fare la doccia (impermeabile fino a 7,6 metri) e condurre la propria vita sociale fin da molto piccoli, sapendo che monitoraggio e terapia vengono gestiti in sicurezza e automaticamente.

Una ‘smart box’ della glicemia: il sensore Dexcom G5

È un sistema di monitoraggio glicemico continuo che consente interventi preventivi e correttivi al fine di mantenere o ricondurre la glicemia in un range fisiologico. Viene inserito in modo semplice e indolore sotto la pelle e dialoga con una app sullo smartphone.

Dextom G6

Sta per arrivare anche in Italia ed è appunto il sistema appena presentato al congresso per la misurazione in continuo della glicemia. Rispetto agli altri sistemi, potrà essere indossato per 10 giorni (anziché 7 riducendo quindi il costo dell’utilizzo di circa 25 %), non necessita di alcuna calibrazione (cioè nessuna puntura di verifica), è provvisto di allarmi in grado di predire eventi di Ipo o Iperglicemia che raggiungono smartphone e smartwatch con largo anticipo (20 minuti prima) facilitando un tempestivo intervento sulla terapia.  Oltre a non necessitare di alcuna cannula è stato ridotto dimensionalmente del 28 %. Diventando quindi in assoluto il microinfusore più piccolo e discreto sul mercato.

La tecnologia per abbattere i costi sociosanitari

In Italia la voce diabete pesa per oltre 15 miliardi sul SSN e il costo medio per paziente, solo in farmaci, varia dai 2.600 ai 3.100 euro l’anno. La maggioranza delle spese legate al diabete si traduce in ricoveri ospedalieri (49% dei costi sanitari) per le complicanze e/o la non corretta gestione della malattia. Si è stimato che aumentando solo del 3% la spesa per i devices medici (che ora incidono per il 4%) come il sistema Ominipod e G6, si arriverebbe a un risparmio delle spese sanitarie del 34%.

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