Addio vecchiaia: 9 senior su 10 in salute. 1 su 2 autonomo fino a oltre 80 anni

Sigot aderisce all’Alleanza per l’invecchiamento attivo

Sofia Gorgoni
Categorie: Anziani
 

La Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio si allea con HappyAgeing, l’Alleanza Italiana per l’invecchiamento attivo. La notizia è stata ufficializzata oggi, in occasione del Consiglio direttivo nazionale della società scientifica di geriatria. “L’ingresso della SIGOT rappresenta un’importante opportunità per l’Alleanza che va nella direzione di accelerare il processo di diffusione sul territorio delle principali leve di prevenzione per promuovere l’invecchiamento attivo in Italia.”, ha dichiarato Michele Conversano, presidente di HappyAgeing.

La mission di HappyAgeing è quella di favorire la condivisione e la messa in rete di progetti e azioni che hanno come finalità quella di promuovere il benessere degli anziani e la solidarietà tra le generazioni, anche replicando a livello nazionale esperienze positive realizzate in contesti locali e validate scientificamente dagli stessi partner di HappyAgeing. I temi più importanti sono quelli dell’alimentazione, dell’attività fisica e quindi della prevenzione in generale.

Stando agli ultimi dati Eurostat, l’Italia è il paese con il più alto tasso di over 65 rispetto alla popolazione di età compresa fra i 15 e i 64 anni. Il 35% degli italiani nel 2017 aveva più di 65 anni, cinque punti percentuali sopra rispetto alla media europea. Complessivamente in 20 anni la percentuale di europei anziani è passata dal rappresentare il 22.5% della popolazione, al 30%. Se il lato positivo è che gli italiani hanno un’aspettativa di vita alta – dato confermato in più occasioni – dall’altra parte è necessario diffondere politiche di prevenzione per una buona qualità di vita ad ogni età.

“La nostra società intende continuare con HappyAgeing – spiega Filippo Fimognari, presidente della SIGOT – le sue battaglie in difesa degli anziani malati, soprattutto in riferimento al miglioramento dei percorsi ospedalieri, l’aumento del numero di reparti ospedalieri di Geriatria e l’implementazione dei modelli di continuità ospedale-territorio e della medicina palliativa. Viviamo un periodo di strisciante ‘ageismo’, che si esprime anche con il tentativo pseudoscientifico di razionare agli anziani ciò che la moderna medicina offre alla generalità della popolazione, in particolare la cura adeguata della patologia acuta nel setting assistenziale adeguato”.

Fanno parte di HappyAgeing la Società Italiana di Igiene, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati, la Federazione Anziani e Pensionati ACLI e Federsanità ANCI. L’Alleanza si sviluppa attraverso la condivisione di progetti e azioni che hanno la finalità di promuovere il benessere degli anziani, stimolando istituzioni e cittadini per una società solidale.

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