Lingua, un bimbo in neonatologia

Napoli, due incubatrici nuove per il Monaldi

Categorie: Bambini
 

Un grande gesto di solidarietà per bimbi veramente piccoli. L’unità operativa complessa di Cardiologia pediatrica dell’azienda ospedaliera dei Colli (Ospedale Monaldi), diretta dalla professoressa Maria Giovanna Russo, ha infatti salutato la visita dell’arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, che ha consegnato due nuove incubatrici di ultima generazione. Le apparecchiature sono state donate all’ospedale grazie all’asta di beneficenza organizzata lo scorso anno dalla Curia partenopea. «La donazione è una promessa mantenuta» ha detto il Cardinale Sepe. «È stata possibile – ha spiegato – grazie alla generosità dei napoletani che hanno partecipato all’asta dello scorso anno. Anche quest’anno ripeteremo la vendita di beneficenza, il prossimo 18 dicembre, e metteremo all’asta doni preziosi che arrivano anche dal Presidente della Repubblica e da Papa Francesco. Contiamo quindi sulla sensibilità dei napoletani per aiutarci a donare, Natale è questo».

Per i piccoli

Ovviamente il gesto di Sepe è stato molto apprezzato dai vertici dell’azienda che hanno voluto ringraziare il cardinale per la generosità. L’Unità di cardiologia pediatrica del Monaldi è una struttura di eccellenza che assiste bambini provenienti da tutto il Meridione e, grazie a questa donazione, potrà fornire una assistenza sempre più qualificata ai tanti piccoli pazienti che hanno bisogno di aiuto. Le incubatrici sono infatti fondamentali per i neonati che nascono con malformazioni cardiache. Quelle donate dal cardinale di Napoli sono dotate di un monitor collegato con la medicheria e questo aiuterà moltissimo il personale, soprattutto per il monitoraggio della termoregolazione e dei parametri dei neonati.

Alta specializzazione

Nascere prematuri non necessariamente significa portarne i segni nel corso della vita, ma tutto si gioca nei primissimi giorni e ruota attorno all’organizzazione e all’alta specializzazione dei reparti di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che a nascere prima del termine (prima cioè delle 37 settimane) è oggi un bambino su 10. Spesso questi bimbi alla nascita non raggiungono neanche il chilo di peso e sono così piccoli da stare nel palmo di una mano, la loro possibilità di recupero e di condurre una vita normale è spesso nelle mani dei medici che li assisteranno ed è sempre legata a doppio filo all’organizzazione e all’efficienza della struttura sanitaria che li accoglie. Ecco perché le tecnologie e le professionalità fanno la differenza, esattamente quanto la fanno la capacità di lavorare, anzi di collaborare, in team.

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