107mila famiglie vittime di corruzione in sanità solo nel 2017

Sanità: arriva il manuale anticorruzione

Categorie: News - Prevenzione
 

La sanità italiana vale circa 110 miliardi di euro all’anno. Al suo interno convivono tutti gli elementi possibili per facilitare la corruzione: molto denaro pubblico, molti appalti, molte voci di spesa ed una enorme presenza della politica. L’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone già lo scorso 6 aprile in occasione della giornata “curiamo la corruzione” aveva indicato il comparto sanitario ai primi posti per il rischio di corruzione e gli “incarichi e nomine” come la seconda area a rischio dopo gli appalti. Da questo assunto nasce l’idea di creare un manuale anticorruzione in sanità (“La prevenzione dei reati nelle strutture sanitarie pubbliche e private”, edito dal Gruppo 24 Ore, a cura di Ivano Maccani, Giuseppe Melis e Andrea F. Tripodi). “Fonte di sprechi e disservizi – scrivono gli autori in quello che è un vero e proprio decalogo per non sconfinare nell’illegalità nel settore sanitario -, la corruzione in sanità brucia purtroppo risorse preziose anche nel nostro Paese, soprattutto in tempi di crisi economica”. Il comparto sanitario, infatti, “frequentemente oggetto dell’attività delle sezioni giurisdizionali e degli uffici di procura della Corte dei Conti, conferma infatti la sua tendenza ad essere un ambiente particolarmente esposto a situazioni illecite di varia natura. è infatti quasi fisiologico che il fenomeno corruttivo si annidi dove circola più denaro”. Non solo corruzione in sanità ma anche infiltrazioni delle mafie: “consistenti investimenti pubblici – si spiega nel libro – attirano inevitabilmente non solo logiche affaristiche ma anche gli interessi della criminalità organizzata. La sanità è infatti oggetto di crescente attenzione da parte delle mafie principalmente nella contrattualistica, nella gestione dei rifiuti e degli accreditamenti. Lo testimonia, tra l’altro, il commissariamento per infiltrazioni della criminalità organizzata di alcune aziende sanitarie. Davanti a questi sprechi e abusi e a questi numeri – è la considerazione degli autori -, trasparenza, fiducia, legalità, integrità rappresentano elementi essenziali nella costruzione di un sistema di tutela della salute e nella promozione del benessere in un settore, quello sanitario, che da solo vale parecchi punti percentuali del PIL”. Nel libro di Maccani si trovano tuttavia anche motivi di fiducia: “Non può essere sottaciuto che il nostro Servizio Sanitario Nazionale è stato classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai primi posti nel mondo per capacità e qualità dell’assistenza in rapporto alle risorse investite”. Gli autori forniscono anche una “ricetta” efficace di contrasto ai fenomeni corruttivi che deve prevedere “un mix di tre ingredienti: prevenzione, repressione e componente culturale. Di fronte ad un virus diffuso e geneticamente modificato, che sviluppa continuamente nuove difese ed adotta tecniche di aggressione sempre più insidiose, non ci si può occupare di singoli casi, talvolta eclatanti (Expo, Mose, Mafia Capitale), ma è imprescindibile un intervento di sistema”.

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