Un bimbo sorridente

Pediatri, anche a Pasqua vicini alle famiglie

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

L’incubo di tutti i genitori? Trovare un pediatra durante le festività o in giorni feriali. Del resto, si sa, se è destino che arrivi una febbre o un mal di pancia, beh, lo farà a ridosso delle vacanze. E’ la Legge di Murphy. La buona notizia è che quest’anno in Campania i pediatri di famiglia e la Regione hanno deciso di giocare d’anticipo, siglando un accordo che punta a garantire la continuità assistenziale proprio nelle ormai prossime vacanze di Pasqua.

PRONTO SOCCORSO

«L’obiettivo – spiega il vice presidente nazionale Fimp Antonio D’Avino  – è ridurre attraverso il potenziamento delle cure pediatriche territoriali il ricorso ai Pronto Soccorso, lo faremo grazie a questo progetto di consulenza specialistica pediatrica “COSPED” e naturalmente grazie alla disponibilità su base volontaria dei nostri iscritti e dei colleghi specialisti presenti nella graduatoria regionale per la pediatria di libera scelta».  Il progetto nasce nell’ambito della collaborazione avviata in seno al Comitato Regionale per la Pediatria tra i sindacati di categoria e la competente Unità Operativa Materno Infantile della Direzione Regionale per la tutela della Salute e mira a garantire la continuità dell’assistenza per la popolazione pediatrica campana e ad affrontare un eventuale eccessivo ricorso alle cure ospedaliere di Pronto Soccorso, che aumenta in misura esponenziale durante i giorni festivi, limitando, di fatto, l’operatività dei Presidi.

DAL 20 APRILE AL 1 MAGGIO

L’iniziativa favorirà una significativa riduzione delle prestazioni inappropriate, ma eviterà anche che vi sia un’esposizione dei piccoli pazienti a potenziali rischi di infezioni ospedaliere del tutto evitabili. «Proprio da queste considerazioni – aggiunge D’Avino – nasce il progetto COSPED che, non a caso, comprende il periodo dei giorni festivi e pre-festivi tra il 20 aprile e il 1° maggio, che coincide con le prossime festività pasquali, durante le quali si stima sia eccessivamente scoperta l’assistenza territoriale pediatrica». Il vice presidente Fimp sottolinea che l’accordo con la Regione prevede che il progetto sia in realtà un banco di prova per un’iniziativa che dovrebbe determinare  in un imminente futuro un cambio di passo. L’intenzione, insomma, è di trasformare il progetto in una realtà strutturata e permanente. Facendo entrare di fatto i pediatri di famiglia nella consulenza pediatrica ambulatoriale diurna dei prefestivi e festivi. «Uno degli obiettivi è quello – conclude D’Avino – di aprire le porte ai giovani colleghi che sono in graduatoria regionale per la pediatria di libera scelta, che in media sono quarantenni ma che purtroppo non hanno ancora un contratto a tempo indeterminato».

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