Allergeni in cucina, una giovane coppia ai fornelli

Allergeni in cucina, ecco come evitarli

Categorie: Alimentazione
 

Stare male e non sapere perché, alcune volte la risposta è nel cibo. Al di là di quanti hanno delle allergie o intolleranze evidenti e “conclamate”, molti non sono consapevoli di avere un problema e non riescono a capire il motivo di problemi intestinali apparentemente inspiegabili. Meteorismo, diarrea continua, colite e tanti altri sintomi possono essere campanelli d’allarme da non sottovalutare. Ma attenzione, meglio non affidarsi mai alle soluzioni fai da te. Il primo passo è sempre quello di rivolgersi al medico di famiglia e farsi consigliare, se necessario, uno specialista.

I SOLITI SOSPETTI

Benché si possa credere di essere molto attenti a ciò che si mangia, in pochi conoscono il volto dei “nemici” da evitare. Nemici, si intende, solo per quanti hanno delle intolleranze o vere e proprie allergie. Oltre ai “soliti sospetti”, vale a dire a quegli alimenti che ormai si evitano anche per moda, ci sono ben 14 elementi ai quali, chi è allergico, deve fare attenzione. Sono infatti 14 gli allergeni riconosciuti e che possono far male anche se presenti in cibi che ne contengono solo una traccia: glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, solfiti, lupini, molluschi.

IL DECALOGO

Per aiutare gli chef a realizzare una cucina sicura, ma anche per chi vuole cucinare a casa nel modo migliore, è nato il “Decalogo allergeni in cucina”, presentato al Ministero della Salute insieme al “Roadshow per la formare i ristoratori a una sana e corretta alimentazione in pausa pranzo”.
Realizzato dalla Federazione Italiana Pubblici esercizi (Fipe), con il patrocinio del programma Fighting Obesity Trough Offer and Demand (FOOD) e del Ministero della Salute, il vademecum presenta alcune regole cui attenersi per gestire gli allergeni, pensate per i ristorati ma utili anche per tutti coloro che si trovano, in famiglia o tra amici, a cucinare per una persona allergica:

  1. leggere sempre le etichette dei cibi, perché un prodotto simile può contenere allergeni non presenti in quello abitualmente utilizzato
  2. attenzione agli allergeni impensabili, come tracce di uova nei formaggi
  3. disporre di pentolame diversificato
  4. non utilizzare mestoli in modo promiscuo durante la cottura
  5. dopo l’uso riporre gli alimenti con allergeni in modo da evitare contaminazioni
  6. addensare le salse con farine senza glutine
  7. evitare di allungare le salse con l’acqua di cottura della pasta
  8. attenzione all’olio di frittura già utilizzato, perché gli allergeni passano nel liquido e quello di arachidi può essere a rischio
  9. attenzione al sale, se lo si preleva dal contenitore con le mani non pulite gli allergeni possono rimane all’interno
  10. prima di preparare da mangiare per un allergico, lavarsi bene le mani e pulire con cura i piani di lavoro
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