Seduti a lungo aumenta rischio tumore del colon retto da giovani

Seduti a lungo aumenta rischio tumore del colon retto da giovani

Categorie: Stili di vita
 

Trascorrere molte ore seduti aumenta il rischio di avere un tumore del colon retto già in giovane età. Lo ha affermato un gruppo di ricercatori della Washington University di St Louis. Secondo lo studio, il rischio relativo di sviluppare un tumore all’intestino prima dei 50 anni aumenta di circa il 69 per cento se si trascorrono più di 14 ore alla settimana seduti a guardare la televisione.

Lo studio

Il team di studiosi americani ha esaminato i dati di circa 90.000 donne per capire se l’incidenza del tumore del colon retto a insorgenza giovanile fosse più alta tra coloro che avevano l’abitudine di stare a lungo  davanti allo schermo. Sono stati confrontati i dati di altre donne che, invece, dichiaravano di trascorrere al massimo 7 ore alla settimana davanti allo schermo. I risultati hanno mostrato come esista un nesso tra il tempo trascorso sul divano e il rischio di sviluppare un tumore, anche tenendo conto di altri due fattori importanti, come l’attività fisica e l’obesità. In sostanza, chi trascorre più di 14 ore alla settimana seduto a guardare la TV ha due volte e mezzo più probabilità di ammalarsi di tumore del colon-retto rispetto a chi ne passa meno di 7 alla settimana. A fare la differenza non è senz’altro la televisione, ma il comportamento sedentario. La sedentarietà è uno dei principali fattori di rischio per molte malattie croniche tra cui il diabete, le patologie cardiovascolari e, appunto, il tumore del colon-retto. Gli scienziati hanno sottolineato che risultati analoghi si potrebbero avere anche in persone che passano molto tempo senza muoversi, ad esempio leggendo, giocando a videogiochi o navigando su internet e sulle piattaforme social.

La ricerca è stata pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute Cancer Spectrum. Quello del colon-retto a insorgenza giovanile è un tipo di tumore che, rispetto a quello che colpisce persone sopra i 60 anni, viene spesso diagnosticato a uno stadio più avanzato ed è inoltre più aggressivo.

  • Share this on Linkedin
  • Share this on Google+
  • Share this on WhatsApp

Articoli correlati

Lascia un commento

Per favore esegui il lLogin per commentare