L'App che predice la diagnosi un anno prima. La scoperta

App predice diagnosi agli occhi un anno prima. La scoperta

Sofia Gorgoni
Categorie: Bambini
 

Medicina e salute si sono ormai fatte strada tra le App, con grandi potenzialità e qualche rischio. Oggi ci sono laboratori di ricerca che lavorano soltanto allo sviluppo di applicazioni per lo smartphone utili per la prevenzione, la diagnosi o la gestione delle malattie. Un esempio è quello dell’app CRADLE (ComputeR Assisted Detector of LEukocoria) che potrebbe aiutare i genitori a identificare precocemente alcune malattie dell’occhio del bambino, incluso il retinoblastoma, un tumore della retina tipico dell’infanzia.

App Cradle

Questa nuova App si basa sulla ricerca di un riflesso bianco (leucoria) che appare sulla pupilla in presenza di alcune patologie come retinoblastoma, cataratta o malattia di Coats (una malattia rara dovuta a uno sviluppo anomalo dei capillari della retina). A svilupparla sono stati dei ricercatori della Baylor University (Texas, USA) che hanno analizzato tramite l’applicazione oltre 50.000 foto scattate a 40 bambini nel corso della loro vita. A 20 di questi bambini era stata diagnosticata una patologia oculare caratterizzata da leucoria. L’ app si è rivelata in grado di riconoscere la leucoria nell’80 per cento dei bambini malati, attraverso foto scattate in media 1,3 anni prima della diagnosi. Si tratterebbe di una svolta importante per la prevenzione dello sviluppo della patologia, ma per ora è solo un prototipo. Tuttavia CRADLE potrebbe rivelarsi efficace per monitorare l’occhio del bambino durante la crescita. Dato l’elevato numero di foto scattate da familiari e amici in varie situazioni, risulta assai probabile che in qualche caso la luce cada sull’occhio nel modo giusto per evidenziare il riflesso bianco e permettere una diagnosi precoce della malattia.

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