Medici di famiglia, rivoluzione 3.0

Medici di famiglia, arriva la rivoluzione 3.0

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I medici di famiglia si preparano alla rivoluzione diagnostica che arriverà con l’approvazione della nuova Legge Finanziaria, quella che porterà nello studio del medici di medicina generale apparecchiature diagnostiche essenziali per diagnosi più accurate senza dover necessariamente rivolgersi in prima battuta ad uno specialista o al pronto soccorso.  Che nell’aria ci sia fermento lo testimonia il fatto che ieri in più di 300 abbiamo preso parte a Napoli (nell’ambito del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale) al seminario sullo “studio medico 3.0” per l’utilizzo di Smart Device negli studi dei Medici di Famiglia. A introdurre le novità di questo innovativo percorso sono stati Massimo Magi (responsabile FIMMG del progetto) Francesco Montanino (coordinatore scientifico del Corso) e Vincenzo Schiavo (consigliere dell’Ordine dei Medici di Napoli). «Il nostro obiettivo – dice Schiavo – è proprio quello di formare le nuove leve all’utilizzo di queste tecnologie nell’ottica di un cambiamento che, fortunatamente, sembra ormai alle porte e che migliorerà l’assistenza ai cittadini, essendo la prima regione d’Italia grazie alla condivisione di obiettivi formativi dei corsi di Medicina Generale tra la Regione Campania e gli Ordini dei Medici fortemente voluta dal Presidente De Luca e dal Coordinamento degli Ordini dei Medici campani capeggiati dal Presidente Giovanni D’Angelo». Elettrocardiografi, holter cardiaci, holter pressori, nevoscopi  e spirometri digitali collegati in telemedicina con studi specialistici di riferimento consentiranno presto ai Medici di Medicina Generale la possibilità di effettuare prime diagnosi senza lunghe liste di attesa e senza ticket per i cittadini.

IL PROGETTO

«Studio Medico 3.0 – spiega Magi –  è un progetto che FIMMG attraverso Nusa Servizi mette a disposizione dei Medici di Famiglia, una piattaforma organizzativo/gestionale per potenziare le attività professionali e facilitare l’accesso alle cure dei cittadini migliorando l’organizzazione delle Cure Primarie. L’obiettivo è portare l’assistenza là dove ogni persona vive e lavora grazie alla digitalizzazione e all’ausilio della telemedicina. In questo modo il Medico di Famiglia diventa sempre più accessibile, aumentando la disponibilità della organizzazione del suo lavoro, che assume una valenza sempre più “smart” semplice e più efficiente Studio Medico 3.0 si sviluppa su 2 assi fondamentali, quello digitale per la organizzazione delle attività di studio e quello diagnostico “in-office”. Il nostro obiettivo è quello di agevolare questa transizione che rappresenta una sfida epocale per il rafforzamento della medicina generale a garanzia di un maggiore sostenibilità del sistema delle cure, incrementando per tutti i cittadini più livelli di salute possibile. In quest’ottica la formazione è la migliore risposta possibile a qualsiasi perplessità e anche alle polemiche, in realtà poche, che hanno riguardato la riforma». Nel corso della mattinata di formazione i medici Luigi Sparano, Carmen Ascione e Pina Tommasielli sono intervenuti hanno chiarito i percorsi contrattuali che consentiranno ai Medici di poter accedere a questo tipo di strumentazione tecnologica, soffermandosi sulle proposte di inserimento nel mondo professionale dei giovani Medici in Campania.

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