sole e vitamina D

Sole e vitamina D: come fare scorte senza rischi per la pelle

Categorie: News - Prevenzione
 

L’estate è  la stagione migliore per sfruttare i benefici del sole e fare scorta di vitamina D. L’esposizione al sole, però, non deve esporci a rischi per la pelle. È importante mantenere sempre l’equilibrio tra il bisogno di esposizione al sole per la produzione di un livello adeguato di vitamina D e il rischio di danni alla pelle dovuti ad una esposizione eccessiva.

Importanza della vitamina D e fonti di approvvigionamento

La vitamina D, oltre ad essere coinvolta nel funzionamento del sistema nervoso, nella coagulazione e nella contrazione muscolare, è essenziale per la corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l’accrescimento e per mantenere un’adeguata massa ossea e l’integrità dello smalto dei denti negli adulti.

In natura per l’uomo le fonti di approvvigionamento di vitamina D sono due:

  1. gli alimenti: la vitamina D si trova in alcuni alimenti (olio di fegato di merluzzo, salmone, aringhe, tuorlo d’uovo, fegato, latte, verdure a foglia verde, funghi), che ne contengono però una quantità minima; questo rende difficile riuscire a raggiungere il fabbisogno giornaliero necessario solo attraverso la dieta (20%).
  2. la luce del sole: la maggiore fonte di produzione di vitamina D per le nostre ossa deriva dall’azione dei raggi solari (80%); attraverso l’esposizione ai raggi del sole il nostro organismo sintetizza vitamina D a livello cutaneo.

La Società Italiana di Nutrizione Umana indica che il fabbisogno medio giornaliero di vitamina D è di 10 microgrammi. Sebbene questo dato rappresenti un’indicazione generalmente valida, va considerato che nelle fasce d’età più avanzate possono intervenire fattori specifici che rendono più difficile acquisire vitamina D.

Tintarella e ossa forti: tempi di esposizione consigliati per non danneggiare la pelle

Esporsi al sole in modo costante è importante affinché le nostre ossa siano meno soggette a fratture, tuttavia dobbiamo sempre ricordare che, soprattutto in estate, questo vuol dire anche esporsi all’effetto dannoso dei raggi UV, perciò bisogna prendere le dovute precauzioni.

Studi scientifici hanno dimostrato che, in estate, basta esporsi per poco tempo al sole per produrre adeguati livelli di vitamina D: esporre viso e braccia al sole per 10 minuti quasi ogni giorno è sufficiente affinché la pelle sintetizzi la giusta quantità di questa sostanza così preziosa. Il tempo di esposizione al sole varia ovviamente in base alla stagione, al luogo in cui ci troviamo, al tipo di pelle e all’area del corpo esposta.

Vediamo più in dettaglio i tempi di esposizione consigliati in base al tipo di pelle*:

pelle chiara: in estate è sufficiente esporsi quasi ogni giorno per 5-10 minuti a metà mattina o a metà pomeriggio, evitando le ore di picco dei raggi UV; è sufficiente esporre viso e braccia o una superficie equivalente. In inverno è necessario esporre viso e braccia (o equivalente) per 7-30 minuti (a seconda della latitudine), preferibilmente a mezzogiorno.
pelle scura: in estate è sufficiente esporsi quasi ogni giorno per 15-60 minuti a metà mattina o a metà pomeriggio, evitando le ore di picco dei raggi UV; è sufficiente esporre viso e braccia o una superficie equivalente. In inverno è necessario esporre viso e braccia (o equivalente) per 20 min-3 ore (a seconda della latitudine), preferibilmente a mezzogiorno.

*Fonte: Vitamin D and Health in adults in Australia and New Zealand

Leggi anche: Bimbi e sole, ecco cosa dicono gli esperti

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