occhiali proteggono dal coronavirus

Gli occhiali riducono il rischio di contagio da Coronavirus?

Categorie: News - Prevenzione
 

Chi indossa gli occhiali da vista potrebbe correre un rischio inferiore di essere infettato da parte del Coronavirus. L’ipotesi deriva da uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA) Ophthalmology e condotto dagli esperti dell’ospedale cinese Suizhou Zengdu.
Saranno necessari ulteriori studi per verificare i risultati e i dati di questa ricerca, che è ancora preliminare.

Gli occhiali proteggono dal Coronavirus? Lo studio preliminare

Lo studio ha coinvolto 276 pazienti che sono stati ricoverati per oltre 40 giorni nell’ospedale cinese Suizhou Zengdu nella provincia di Hubei: è emerso che solo il 6% dei malati da COVID-19 era miope e portava occhiali da vista per più di otto ore al giorno.
L’ipotesi che l’uso degli occhiali possa offrire un certo grado di protezione nei confronti del Coronavirus è interessante, ma si tratta ancora di uno studio preliminare ed è presto per tirare conclusioni.
I ricercatori evidenziano che la ricerca ha al momento una serie di limiti come, ad esempio, il campione poco rappresentativo e l’individuazione di un’associazione e non di una relazione causa-effetto tra l’uso di occhiali da vista e protezione dal nuovo Coronavirus.
Un’ipotesi più probabile che spiegherebbe il minore rischio di contagio potrebbe essere invece quella che le persone che indossano gli occhiali si portino di meno le mani contaminate agli occhi, ma ci sono anche altri fattori interessanti.
Uno di questi è che le lenti fungano da barriera parziale, proteggendo maggiormente il viso rispetto alle goccioline di tosse o agli starnuti. Oppure che gli occhiali sostengano meglio i lembi delle mascherine e quindi contribuiscano a proteggere meglio le potenziali vie d’accesso del virus.

Occorre un approfondimento degli studi

Sono dunque necessari altri studi di approfondimento per capire se la tendenza venga confermata su altri campioni di popolazione.
I risultati piuttosto sollevano quesiti interessanti sulla frequenza con cui gli occhi potrebbero essere la via di accesso del Coronavirus.
Al momento, infatti, il naso sembra essere il punto di ingresso principale per il Sars-CoV-2, dato l’elevato numero di recettori che contiene, che creano un ambiente favorevole in cui il virus può spostarsi lungo le vie respiratorie.
È bene ricordare che, attualmente, le strategie raccomandate per ridurre la diffusione del nuovo Coronavirus sono principalmente tre: mantenere la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri, lavarsi spesso le mani con acqua e sapone (o disinfettarle con gel igienizzanti) e indossare le mascherine.

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