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Metabolismo: non è uguale per tutti. L’esperta spiega come accelerarlo

Categorie: Stili di vita
 

Quando una persona è in forma si pensa che abbia un buon metabolismo, quest’ultimo infatti è spesso associato alla forma fisica. 

In effetti, la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali di Humanitas e Direttore della scuola di specializzazione di Medicina dello sport ed esercizio fisico dell’Università degli Studi di Milano spiega che il metabolismo non è uguale per tutti, ma varia da persona a persona in base a molti aspetti.

Da cosa dipende

Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici che trasformano il cibo in energia. In base alle richieste dell’organismo, il corpo infatti riceve, immagazzina e utilizza una certa serie di nutrienti. Consumo energetico e introduzione del cibo concorrono, insieme ad altri fattori come l’attività fisica, la genetica, l’età e lo stile di vita, alla forma fisica di ognuno. Un metabolismo “veloce” tende a trasformare più velocemente il cibo introdotto, uno “lento” lo farà con più tempo. Inoltre ha a che fare con la massa muscolare, più che con il peso corporeo: infatti, una persona obesa potrebbe consumare meno di una persona normopeso, poiché potrebbe avere scarsa massa muscolare oltre al grasso adiposo. 

Il metabolismo basale

Si tratta del dispendio energetico necessario per le funzioni metaboliche vitali. In pratica sono le calorie che il corpo brucia per il sol fatto di essere in vita. Infatti si calcola “a riposo” e include le attività come la respirazione, la circolazione, le attività del sistema nervoso o dell’apparato digerente. 

Il metabolismo basale varia da persona a persona e può modificarsi nel tempo, a seconda dell’attività fisica e della composizione muscolare.

Un soggetto allenato ha senza dubbio un metabolismo basale più alto di un soggetto che non pratica attività fisica, e consumerà più calorie. 

Come accelerare il metabolismo

“Si può “accelerare” – spiega la specialista – se si decide di intervenire sull’alimentazione e sul consumo di energia, e le modalità dipendono dagli obiettivi clinici che ci si prefigge.

L’alimentazione dovrebbe contenere tutti i nutrienti correttamente bilanciati, proteine, carboidrati e grassi compresi, insieme ad abbondante frutta e verdura.

Se mangiamo, ad esempio, tanti carboidrati e poche proteine, il metabolismo lavorerà trasformando i carboidrati in eccesso in grassi, e aumenterà la massa grassa. 

L’attività fisica di tipo aerobico, come ad esempio la corsa, continuativa e di intensità medio-elevata, completerà la trasformazione del nostro metabolismo”.

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