Proteina bersaglio, un ricercatore al lavoro

Una proteina bersaglio per il Covid

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Una proteina potrebbe fare da bersaglio per farmaci intelligenti contro il coronavirus. L’intuizone arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Cell, condotto dagli esperti della New York University Langone Health, della Grossman School of Medicine, dalla Rockefeller University e dal Perlmutter Cancer Center. Un board di esperti che ha rivelato un potenziale punto debole del Sars-CoV-2: la proteina TMEM41B, che sembra necessaria per la riproduzione del virus.

REPLICAZIONE 

Questa proteina potrebbe essere fondamentale per la replicazione del materiale genetico per cui potrebbe fungere da bersaglio nelle future terapie sviluppate specificatamente per Covid-19. Il team ha confrontato il modo in cui il nuovo coronavirus si riproduce nelle cellule infette con le modalità di replicazione di altri agenti patogeni, come quello responsabile della febbre gialla, della malattia di Zika e altri coronavirus associati al comune raffreddore. Il confronto tra il nuovo coronavirus e gli agenti patogeni noti potrebbe rivelare la presenza di strutture comuni e consentirebbe di realizzare un catalogo che sarebbe utile anche in caso di future epidemie.

VACCINO

Intanto, sul vaccino già in fase di somministrazione in UK arriva dalla Food and Drug Administration statunitense arriva la raccomandazione della commissione consultiva di esperti per autorizzare la distribuzione. Ottimi anche i risultati pubblicati sul New England Journal of Medicine per i quali il vaccino Pfizer risulta efficace al 95% (con un intervallo compreso fra il 90,3% e il 97,6%), dopo una sperimentazione su 43.548 persone, metà delle quali hanno ricevuto il vaccino, (indicato con la sigliaBNT162b2) e metà il placebo. Un passo avanti importante nella lotta al Covid che, proprio grazie all’arrivo dei vaccini, lascia intravedere un 2021 più luminoso. Va però anche ricordato che la battaglia è ancora lunga e al momento i comportamenti responsabili sono l’unico vero fattore di protezione efficace. Quindi: distanziamento, uso di mascherina e una buona igiene delle mani.

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