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La salute in tavola, anche nelle feste

Categorie: Alimentazione
 

Un anno difficile e tanta voglia di scacciare via la tensione accumulata. Il problema di queste feste è proprio questo: il rischio di sfogare a tavola le frustrazioni di un anno da dimenticare Ma come godersi i menu natalizi, spesso ricchi di carboidrati, senza rimorsi? MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha chiesto alla dottoressa Rebecca Regnoli, dietista e nutrizionista, di riconoscere i più comuni errori alimentari, sfatare i falsi miti su pasta & Co e fornire pratiche e semplici astuzie da attuare a tavola per gustarsi appieno i carboidrati.

PORZIONI ECCESSIVE E SEDENTARIETA’

Secondo la specialista è importante vivere pienamente i momenti di convivialità, evitando però le esagerazioni, meglio quindi limitare le “grandi abbuffate” a due o massimo tre occasioni, come ad esempio la Vigilia, il giorno di Natale e Capodanno. Mentre durante gli altri appuntamenti è consigliato tenere sotto controllo porzioni e calorie. Importante anche mantenersi attivi, anche solo con semplici passeggiate. La dottoressa ricorda che i carboidrati secondo i Larn (livelli di assunzione di riferimento ed energia per la popolazione italiana) dovrebbero fornire dal 45 al 60% dell’energia totale dell’alimentazione giornaliera. Per avere un effetto positivo sulla salute senza indesiderati aumenti di peso bisognerebbe preferire carboidrati a basso indice glicemico, da consumare nella loro versione integrale, limitare gli zuccheri semplici e cuocere la pasta al dente, preferendo sughi freschi leggeri come ad esempio la passata di pomodoro, le verdure o i legumi.

CINQUE PUNTI CHIARI 

  • I carboidrati fanno ingrassare solo se si eccede.
  • La pasta alla sera non fa ingrassare: non c’è alcuna differenza tra consumarla a mezzogiorno o a cena purchè integrale e con sughi leggeri.
  • I cereali contengono proteine: pasta, riso, farro e orzo racchiudono quasi tutti gli aminoacidi essenziali a fare le proteine tranne la lisina, per questo  bene assumerli con i legumi, che hanno buone quantità  di tutti gli aminoacidi essenziali, a esclusione della metionina.
  • Il riso non è più sano della pasta: il riso bianco, infatti, ha un indice glicemico molto più elevato, per questo è meglio preferirlo integrale, basmati, rosso o venere e condirlo con le verdure.
  • La cottura della pasta è cruciale per quanto riguarda l’assorbimento dei carboidrati: infatti una cottura al dente permette di avere un indice glicemico più basso e di assorbire meno carboidrati.

 

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