Melanoma

Melanoma, la pandemia ci ha messi a rischio

Categorie: Prevenzione
 

Troppe diagnosi di melanoma non sono state fatte a causa della paura del Covid o per il blocco delle attività ambulatoriali. A disegnare la mappa di un problema che rischiamo di pagare caro nei prossimi anni è un’indagine Doxapharma che ha coinvolto su oltre mille persone, indagine che si è chiusa con numeri molto preoccupanti. Senza perderci troppo nei numeri, sono 7 su 10 le persone che hanno cambiato atteggiamento nei confronti della salute con l’emergenza sanitaria, il 52% quelli che hanno deciso di rimandare qualche visita e il 78% non ha ritenuto così importante fissare una visita per la mappatura dei nei. Solo il 7% ha pianificato nei prossimi mesi un controllo. 

PREVENZIONE 

Eppure, solo con una visita dallo specialista possiamo intercettare precocemente questo nemico insidioso, basti pensare che nel 2020 sono state circa 14.900 le nuove diagnosi, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Nonostante se ne parli sempre più, anche perché ci sono terapie sempre nuove che oggi rendono possibile la guarigione anche nei casi più seri, gli italiani sembra non abbiano ancora compreso l’importanza di una la diagnosi precoce. Così, anche se c’è una maggiore attenzione alle malattie della pelle, in realtà restano pochi, anzi pochissimi, coloro i quali scelgono di fare controlli regolari. Maglia nera, neanche a dirlo, agli uomini. In fatto di pelle la maggior parte dei maschi non conosce o non pratica alcuna forma di prevenzione. Scarsa attenzione allo screening dei nei: il 43% dichiara di non averlo mai fatto, ma anche tra coloro che erano abituati a controllarsi, la frequenza è diminuita.

OLTRE LA PELLE

Per riportare l’attenzione sulla prevenzione, parte la campagna di Novartis “Oltre la pelle – La prevenzione al centro”. Con informazioni e la, possibilità di porre domande a dermatologi e oncologi su Facebook, e una pagina all’interno del portale Alleati per la Salute. «Non è più tempo di rimandare- evidenzia la professoressa Ketty Peris, presidente della Società di Dermatologia SIDeMaST- ma di rimettere la prevenzione al centro. Le persone a rischio di sviluppare melanoma sono quelle con pelle chiara e occhi verdi/celesti, molti nei, e familiarità per melanoma e sono anche quelle che devono sottoporsi a controlli più regolari, anche se il controllo dei nei dovrebbe diventare un’abitudine per tutti».

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