Sequestro di cozze a Napoli

Cozze, a Napoli sequestro da 500 chili. I rischi per la salute

Redazione online
Categorie: Alimentazione
 

Un sequestro da 500 chili di mitili (cozze) e di molluschi (bivalvi) e sanzioni per 5.000 euro. Si è concluso così il week end di controlli straordinari messi in campo dall’ASL Napoli 1 Centro a tutela della salute alimentare dei cittadini. Con l’arrivo dell’estate, visto l’alto numero di ambulanti abusivi che vendono prodotti rischiosi per la salute, l’ASL Napoli 1 Centro ha infatti intensificato i normali controlli nei quartieri maggiormente a rischio, chiedendo uno sforzo straordinario al Dipartimento di Prevenzione nell’ambito delle competenze in materia di vigilanza a tutela della salute collettiva.«I controlli straordinari – avverte il direttore generale Ciro Verdoliva – non solo continueranno, ma saranno sempre più diffusi nei vari quartieri della città. Ancora una volta chiediamo ai cittadini di adottare comportamenti responsabili, evitando di acquistare prodotti che non siano sicuri, e quindi di fornirsi solo da rivenditori che garantiscano il rispetto delle norme vigenti». 

I RISCHI

Dietro questi controlli a tappeto c’è la consapevolezza di dover togliere dal mercato centinaia di chili di prodotti che potrebbero essere anche molto dannosi per la salute. Un rischio che spesso non viene percepito. A rendere pericolose le cozze (se non allevate in modo sicuro) è il meccanismo con il quale queste si nutrono. Questi mitili filtrano l’acqua in cui crescono e possono assorbire ogni sostanza inquinante con seri rischi per la salute. Oltre alle sostanze inquinanti ci sono poi svariati tipi di batteri e virus, alcuni capaci di portare fastidiosi sintomi gastrointestinali, altri ben più pericolosi. Le cozze che si trovano in acque in prossimità degli scarichi urbani o in aree dove grazie alle correnti marine arrivano le sostanze portare dalle acque di scarico, sono le più esposte a contaminazioni. Se per i virus e i batteri la cottura può essere una soluzione, per le sostanze inquinanti non ci sono rimedi. Il rischio, più che ovvio, è di assumere questi inquinanti mangiando le cozze. Quanto alla cottura, è bene assicurarsi che le valve si aprano, in modo che il calore raggiunga anche la parte interna del mitile, uccidendo i batteri in essa presenti. Quindi, niente cotture frettolose e scegliete sempre cozze d’allevamento o cresciute in un mare pulito. 

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