Settimana del Dietista

Settimana del Dietista, internauti pronti a sfidarsi a colpi di like

Raffaele Nespoli
Categorie: Alimentazione - News
 

Fino a domenica 23 ottobre si celebra La Settimana del Dietista©, lo scopo è quello di favorire, attraverso manifestazioni e incontri con i cittadini, l’adozione di una corretta alimentazione e la tutela della salute nutrizionale. Non a caso l’appuntamento è promosso dall’Associazione Nazionale Dietisti. «Il 2016 – spiega Ersilia Troiano, presidente Andid – è l’anno internazionale dei legumi. Con le attività di quest’anno vogliamo favorire una maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale che i legumi svolgono nell’ambito di una dieta sana e sostenibile». Tra i progetti premiati, sono in programma eventi in collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, percorsi di valutazione nutrizionale e attività originali per richiamare all’attenzione ai propri stili di vita fasce giovani e giovanissime della popolazione.

La battaglia delle ricette

Ma la vera novità di quest’anno è una gara tra internauti a colpi di ricette in cui protagonisti principali sono fave, lupini, ceci, fagioli, lenticchie e piselli. In pieno stile web 2.0, l’iniziativa è gestita attraverso una pagina Facebook dedicata. Ogni giorno, per i sette giorni de “La Settimana del Dietista”, sarà eletta vincitrice la ricetta che riceverà il maggior numero di like e che avrà meglio celebrato i legumi, a disposizione per gli autori della ricette migliori, un consulto gratuito presso un dietista Andid, sul territorio nazionale. «Le ricette raccolte in tutta la settimana – continua la Troiano – saranno valutate successivamente da una commissione di qualità. Le migliori saranno raccolte in un pamphlet che sarà scaricabile gratuitamente on line con l’obiettivo di promuovere il binomio gusto e salute per garantire una sempre maggiore adesione a sane abitudini alimentari».

I dati dell’OMS

La Settimana del Dietista si inserisce in un contesto in cui gli interventi di prevenzione sono ritenuti, dalle politiche comunitarie, particolarmente strategici. Il Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra, infatti, che le patologie cardiovascolari, i tumori, le patologie respiratorie croniche ed il diabete, rappresentano circa il 75% delle cause di morte in Europa. In Italia, il 92% dei decessi totali sono riconducibili a patologie croniche non trasmissibili; le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in assoluto (37%), seguite dai tumori (29%). Alla base della quasi totalità delle patologie croniche ci sono fattori di rischio modificabili, quali la scorretta alimentazione, la ridotta o mancata attività fisica, il fumo di tabacco ed il consumo di alcol. I fattori di rischio più fortemente correlati all’insorgenza delle patologie croniche non trasmissibili sono, quindi, legati allo stile di vita. Tali fattori sono modificabili grazie ad appropriati ed efficaci interventi di promozione della salute, finalizzati a rendere più consapevoli i cittadini delle proprie scelte di consumo e del proprio stile di vita. La prevenzione delle patologie croniche non trasmissibili rappresenta, quindi, un potente strumento per contribuire alla salute globale della popolazione e ridurre i costi sanitari e sociali per la collettività.

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