Metabolismo: ricercatrice all'interno di un laboratorio

Metabolismo e rischio di sovrappeso sono scritti nel DNA. Lo studio

Sofia Gorgoni
 

Nuove scoperte sulla predisposizione ereditaria al sovrappeso emergono da uno studio sul Dna di migliaia di individui. I ricercatori hanno identificato ben 74 nuove regioni genomiche connesse al metabolismo, ossia alla capacità individuale di trasformare il cibo in energia. Il metabolismo di ciascuno è a sua volta connesso con il rischio di sovrappeso e obesità. L’obiettivo dello studio, condotto da Cristina Menni del King’s College di Londra, è quello di individuare nuove possibilità di cura personalizzate. I risultati sono stati pubblicati su Metabolites.

Metabolismo e sovrappeso. Lo studio

Per realizzare la ricerca sono stati analizzati i campioni di sangue di 8.809 partecipanti arruolati nel progetto BioResource, biobanca a scopo di ricerca scientifica. I ricercatori hanno misurato la concentrazione plasmatica di 722 molecole collegate al metabolismo. In contemporanea hanno analizzato l’intero genoma di ciascun partecipante, cercando regioni del Dna che influenzassero la concentrazione plasmatica dei metaboliti. In tal modo gli scienziati hanno identificato 202 regioni genomiche la cui sequenza è direttamente collegata alla concentrazione di 478 molecole nel sangue. Di queste regioni, 74 non erano mai state collegate al metabolismo. “Il metabolismo è alla base di molti aspetti della salute umana – spiega Menni–, la scoperta potrebbe aiutare a capire diverse malattie”. Inoltre potrebbe fare luce sulle radici dell’obesità in alcune persone. Ad oggi l’obesità è una delle malattie più diffuse al mondo, ma c’è ancora tanto da capire sui meccanismi biologici che la scatenano.  Questa ricerca è un passo in avanti.

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