Ricky Tognazzi nello spot Sita

Farmacoresistenza, un super vampiro nello spot con Tognazzi

Raffaele Nespoli
Categorie: Farmaceutica - News
 

Cosa ci fa Ricky Tognazzi in un set pieno di vampiri? Ci spiega quanto sia importante non abusare degli antibiotici e lo fa con una storia fantastica degna del miglior Bram Stoker. Lo spot è stato realizzato per iniziativa dalla Società italiana terapia antinfettiva, presieduta dal professor Claudio Viscoli (direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Genova – IRCCS San Martino-IST Genova), per raccontare l’incombente pericolo dei superbatteri, i batteri in grado di resistere a tutti o quasi gli antibiotici disponibili. Un’emergenza globale che preoccupa ormai i governi e le organizzazioni internazionali. Solo poche settimane fa a New York, durante l’Assemblea Generale dell’ONU, 193 Capi di Stato hanno sottoscritto una dichiarazione politica congiunta sulle linee guida mondiali per la lotta alla resistenza antimicrobica. Prima del 2016 solo Hiv, malattie croniche ed Ebola erano arrivati all’Assemblea Generale come «emergenze di salute pubblica».

Anche l’Italia è in prima linea

«Entro il primo semestre 2017 sarà sviluppato un piano nazionale per combattere le resistenze antimicrobiche basato sull’approccio “One Health” e gli obiettivi strategici del piano di azione globale dell’OMS – spiega Vito De Filippo, sottosegretario di Stato alla Salute -; la modifica di comportamenti non corretti passa anche attraverso campagne di comunicazione come quelle promosse da Aifa o l’iniziativa Sita, in grado di favorire un uso appropriato degli antibiotici con miglioramento della tutela della salute pubblica e dell’efficacia di questi farmaci».

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Una catastrofe annunciata

Entro il 2050, le infezioni resistenti agli antibiotici potrebbero essere la prima causa di morte al mondo, con un tributo annuo di oltre 10 milioni di vite, più del numero dei decessi attuali per cancro.  Assumere antibiotici senza prescrizione del medico, ridurre o aumentare la dose, interrompere la terapia prescritta, utilizzarli contro raffreddore e influenza, sono errori che favoriscono la selezione di batteri resistenti in grado di causare infezioni non curabili con le terapie antibiotiche disponibili.  Dunque, come vincere la minaccia dei superbatteri? Lo spiega Pierluigi Viale, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. «Gli ambiti d’intervento sono tre: la ricerca di nuove opportunità terapeutiche, le misure finalizzate al controllo epidemiologico della trasmissione dei patogeni multi resistenti, accomunabili nel termine “infection control”, e, strettamente correlato alla seconda, il contenimento dell’uso incongruo degli antibiotici, ossia la antimicrobial stewardship». Fondamentali, come indicano tutti i documenti degli organismi internazionali, anche il rilancio della pratica vaccinale, in preoccupante calo, e l’uso consapevole degli antibiotici anche negli animali, secondo l’approccio One Health, vale a dire una nuova visione della salute umana e della salute animale, intese come “salute unica”.

Le 4 regole

Inoltre la Sita distribuirà negli ospedali italiani un leaflet con le 4 regole da ricordare per usare bene gli antibiotici: assumerli sempre dietro prescrizione del medico, non assumerli per curare raffreddore e influenza, rispettare le dosi prescritte e non interrompere la terapia.

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