Dormire per ricordare. Sonno consolida memoria

Dormendo costruiamo la nostra identità: sognando

Redazione
 

Dormire troppo o troppo poco mette a rischio il cuore e l’organismo
“Un terzo della vita si passa dormendo, e per buona parte di questo tempo si sogna, ma non sono anni persi, anzi.  Proprio sognando una persona costruisce la propria identità”. A dirlo è il neurochirurgo Giulio Maira durante un convegno dello scorso mese “Sonno e sogni: il cervello dopo mezzanotte”. Il sogno sarebbe quindi  un aspetto fondamentale della vita di una persona, con funzioni specifiche. Il meccanismo del sogno serve a rafforzare i ricordi e durante il sonno si passa attraverso diverse fasi.

Le fasi del sonno hanno diverse funzioni 
Nella prima fase il cervello riorganizza e seleziona le esperienze importanti della giornata, cancellando tutto ciò che è inutile. Successivamente si raggiunge un quadro identico a quello del cervello sveglio, la cosiddetta fase Rem.
Qui si ha un sogno più complesso, si collegano informazioni, mettendo assieme ciò che è successo di recente con le memorie del cervello. Questa fase non segue le stesse regole che si hanno da svegli, perchè il cervello non memorizza i fatti come una pellicola cinematografica ma per categorie, quindi non segue le sequenze temporali normali.
In questa fase paragona i fatti, cerca di dare un senso alle esperienze vissute e costruisce l’identità della persona.

Dormire fa bene al cervello 
Sempre più ricerche, sottolinea Maira, dimostrano l’importanza del sonno.
“Quando dormiamo eliminiamo le scorie del nostro cervello – afferma – ricerche dicono che il pisolino del pomeriggio è importante perchè aumenta sia la coordinazione motoria che l’apprendimento, dormire bene e in modo corretto protegge il nostro cervello e lo fa invecchiare bene”.

Una ricerca dell’Università di Harvard ha dimostrato che un breve pisolino pomeridiano migliora la coordinazione motoria, e l’apprendimento, del 20%, mentre è dimostrato da una serie vastissima di studi, che la deprivazione di sonno diminuisce le prestazioni cerebrali e compromette la memoria. 
Uno studio della West Virginia University indica che la maggioranza degli adulti dovrebbe dormire dalle 7 alle 8 ore a notte. Dormire troppo (più di 9 ore) o troppo poco (meno di 5 ore), mette a rischio il cuore e mette a repentaglio l’organismo (obesità, diabete, ansia).

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