Sicurezza alimentare. OMS: 200 malattie per cibo contaminato

#menosprecopiùsolidarietà, l’iniziativa per il recupero del cibo al Sant’Anna di Ferrara

Categorie: Alimentazione
 

Gli alimenti che avanzano in ospedale possono diventare una preziosa risorsa per tutte le persone e le famiglie che ne hanno più bisogno. L’iniziativa #menosprecopiusolidarietà è stata promossa per il recupero del cibo dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna di Ferrara in collaborazione con Serenissima Ristorazione Spa e la Onlus “Associazione V.le K “Casa di Stefano”, con l’intento di donare al Centro d’accoglienza tutti i pasti rimasti integri della mensa dei dipendenti o dalla distribuzione ai pazienti.

In ospedale non si nutre semplicemente il paziente, ma si svolge una funzione terapeutica, che mira a  promuovere stili di vita corretti per la salute. L’obiettivo è quello di assicurare il giusto apporto calorico tramite un’alimentazione equilibrata e bilanciata, da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo.  Ogni degente ha un proprio piano alimentare, personalizzato a seconda delle esigenze e della patologia, che viene ordinato il giorno prima dagli operatori tramite un palmare. Nonostante gli sprechi si siano notevolmente ridotti con questo metodo, non è possibile eliminarli del tutto. Non si può infatti cambiare o annullare un vassoio durante la sua preparazione, se per qualche motivo la richiesta del paziente debba subire delle modifiche.  Così come può capitare che nella mensa dei dipendenti, di cui possono usufruire in modalità self-service e che prevede un’offerta giornaliera diversificata, il cibo non venga del tutto consumato. L’Azienda Ospedaliera e Serenissima, che si occupa dell’approvvigionamento delle materie prime, della sua preparazione e distribuzione, hanno calcolato che siano circa 40 le porzioni rimanenti ogni giorno.

Il progetto #menosprechipiùsolidarietà punta quindi al recupero del cibo che, tramite appositi metodi di conservazione, verrà preparato in contenitori i multi-porzione in acciaio e messo a disposizione dei volontari dell’associazione Onlus “Associazione V.le K di Casa di Stefano”, che potranno ritirarlo direttamente dalle cucine dell’Ospedale. Un modo per promuovere la solidarietà e un’alimentazione adeguata, con un occhio di riguardo anche nei confronti della sostenibilità ambientale.

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