Il segreto delle bugie è essere convincenti. Verità fa rima con semplicità

Il segreto delle bugie è essere convincenti. Verità fa rima con semplicità

 

A chi non è capitato di ritrovarsi a dire delle bugie, da quelle a fin di bene e quelle più cattive? Il problema è che, a differenza dei politici, dei quali è abitudine comune lamentarsi, la maggior parte delle persone non riesce ad essere convincente. Dire le bugie, infatti, non è una cosa così semplice come possa sembrare ed ha mille risvolti psicologici che incidono sulla percezione dell’interlocutore.
Ce lo spiega una ricerca americana, condotta dall’AoEC, l’Academy of Executive Coaching (il Coaching è una metodologia che si differenza da tutti gli altri interventi di psicoterapia e consulenza, poiché non è orientato alla cura di disturbi psicologici, bensì allo sviluppo delle potenzialità, a vantaggio di una competenza da sviluppare o di un risultato da conseguire, quindi non può sostituire una terapia psicologica, orientata invece a problematiche più profonde). La ricerca sottolinea come spesso, raccontando un fatto, si cerchi di convincere la persona con cui si sta dialogando con espressioni che rendano più credibile il racconto: “è vero”, “credimi”, “la verità è che”, “il fatto è”, “in tutta onestà”, “a essere onesti”. Sono frasi, queste, che tolgono valore al discorso e che inconsciamente fanno scattare un campanello d’allarme nella mente dell’interlocutore: “per quale motivo sente di dover ribadire la verità del fatto che racconta?”. La risposta immediata è che il fatto non è vero.
Il risultato che si ottiene, anche se il racconto è veritiero, è l’opposto di quello sperato: non si viene creduti. Lo studio spiega che per fidarsi delle parole di qualcuno è fondamentale incontrare un linguaggio semplice (non circonvoluto, incerto e ambiguo), frasi brevi e ben chiare. In particolare, meglio evitare espressioni rafforzative come “ti dico che è così”, o “credimi”. Il vero ingrediente dell’essere convincete è quello di coinvolgere l’interlocutore in modo emotivo, e avvolgente, creando empatia. Insomma, l’affidabilità dipende da molti fattori, uno dei più importanti è il linguaggio utilizzato. È quanto affermano gli studi sul funzionamento della psicologia umana.

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