Suolo e salute. Crea: servono interventi urgenti, soprattutto al Sud

La dieta salva-cuore per i cardiologi americani è quella mediterranea, con più frutta e verdura

 

Il miglior alleato della salute è la buona alimentazione: frutta e verdura a volontà, da consumare fresche e non sotto forma di succhi industriali e cereali integrali. Questi sono alcuni dei consigli suggeriti dai cardiologi americani per una dieta amica del cuore. In particolare, le diete gluten-free meglio lasciarle a chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. L’olio d’oliva resta il re della dieta salva-cuore. Via libera, invece, alle carni magre, al pesce e ai latticini magri, ma solo in piccole dosi.
A ribadire tutto ciò ancora una volta è una revisione pubblicata su Journal of the American College of Cardiology, che ha analizzato una serie di studi focalizzati sulla nutrizione.
Lo studio dimostra un evidente beneficio per il cuore connesso a un consumo di grandi quantità di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e noci (con moderazione).
Alcune diete ‘amiche del cuore’ prevedono anche limitate quantità di carni magre, pesce, prodotti caseari a basso contenuto di grassi e oli vegetali; ma in questi casi le evidenze di un beneficio sono più contrastanti.

“C’è tanta disinformazione intorno alle ‘mode’ dietetiche – afferma il principale autore dello studio Andrew Freeman, direttore della ‘prevenzione e wellness cardiovascolare’, divisione di cardiologia, National Jewish Health di Denver (USA) – come quelle che prevedono l’assunzione di pillole anti-ossidanti o le diete senza glutine o quelle a base di succhi. Tuttavia, una serie di pattern dietetici hanno data chiara prova di essere in grado di ridurre il rischio di molte patologie croniche, compresa la cardiopatia ischemica. Sta emergendo con sempre maggior forza il consenso circa il fatto che la migliore dieta per il cuore sia quella che comprende vegetali a foglia, cereali integrali, legumi e frutta”.

La revisione degli studi su cuore e nutrizione ha preso in esame tutti i gruppi alimentari e ha fatto un quadro dettagliato.
Partendo dalle uova e dal colesterolo: “è prudente – scrivono i cardiologi – consigliare ai pazienti di limitare il consumo di colesterolo dietetico proveniente dalle uova o da qualsiasi altra fonte”.
Tra gli oli vegetali, il più amico del cuore è in assoluto l’olio d’oliva, da consumare con moderazione, perché ricco di calorie. Sconsigliato, invece, olio di cocco e di olio di palma, visti i limitati dati ancora a disposizione.
Frutta e verdura sono la fonte più salutare e benefica di anti-ossidanti per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Non ci sono prove certe che l’aggiunta di supplementi dietetici anti-ossidanti possa essere di beneficio per la salute del cuore.

Le noci possono far parte di una dieta amica del cuore, ma senza esagerare, perché hanno molte calorie.
Tutta la frutta e i vegetali contenuti nei succhi sono salutari, ma il processo di produzione industriale  dei succhi porta a concentrare le calorie e quindi si rischia di ingerirne troppe. Molto meglio consumare frutta e verdure fresche
Glutine.Le persone affette da celiachia o da intolleranza al glutine, devono evitare il consumo di cibi (grano, orzo, segale) che lo contengono. In tutti gli alti casi, il ricorso alle diete gluten-free non è sostanziato da prove scientifiche.

Anche se molte delle persone che consumano una dieta salutare tendono ad assumere anche una serie di altre abitudini salutari, come la pratica di un regolare esercizio fisico, dormire a sufficienza e non fumare, la dieta rivestire comunque un ruolo centrale per la
Salute. Già Aristotele scriveva: ‘fai che il cibo sia la tua medicina’.
“Purtroppo – afferma Freeman – nonostante questa sia un’opinione condivisa, la gran parte dei medici non ha grandi nozioni di dietetica. Se riuscissimo a convincere i medici, e più in particolare i cardiologi, dell’importanza della nutrizione nella pratica medica, potremmo ridurre le malattie cardiologiche in maniera più impattante. E certamente con una buona costo-efficacia”.

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