Medici e migranti

Pronte le prime linee guida per la salute dei migranti

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

I continui sbarchi di migranti sulle coste italiane sono il segno di un’emergenza umanitaria che non accenna a terminare. Profughi e rifugiati arrivano da ogni parte del mondo in cerca di salvezza e trovano nella solidarietà  italiana il sostegno sperato. E’ comprensibile che anche da parte di quelle popolazioni che prestano soccorso ci siano però delle preoccupazioni e dei dubbi sui rischi che tornino a mietere vittime malattie che sembrano lontane.

Accoglienza consapevole

Per eliminare le incertezze e i dubbi l’Istituto superiore di sanità ha preparato un documento che contiene le prime linee guida per i controlli sanitari ai migranti intercettati dal sistema di accoglienza italiano. Il documento, preparato assieme all’Istituto Nazionale per la promozione della salute (Inmp) e alla Società Italiana di medicina delle Migrazioni è stato presentato alla Camera e verrà  inviato a tutti gli operatori. Le linee guida sono state prodotte sulla base di 1.059 documenti scientifici, sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina). Gli esperti hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all’interno di un percorso che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla presa in carico vera e propria dei migranti nella seconda accoglienza.

Appropriatezza clinica

«Le linee guida – ha spiegato Concetta Mirisola, presidente dell’Inmp – promuovono l’appropriatezza clinica e organizzativa, evitano gli sprechi e la medicina difensiva che si basa su informazioni sbagliate». Walter Ricciardi, presidente dell’Iss ha invece sottolineato che il nostro Paese è uno dei pochi che garantisce a tutti l’assistenza sanitaria. «Ci sono studi – ha affermato – che dimostrano che i paesi che si occupano bene della salute dei migranti si occupano bene anche di quella dei cittadini». Il documento copre tutte le fasi dell’accoglienza. Ben vengano le linee guida, che colmano un vuoto che si crea tra lo sbarco e quando vanno nel centro di accoglienza.

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