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In Valle d’Aosta gli ambulatori territoriali di assistenza primaria

Francesca Forzan
 

Sono aperti da pochi mesi e per questo ancora poco conosciuti. Ma sono una risorsa preziosa per il territorio. Sono i quattro ambulatori territoriali di assistenza primaria ad accesso libero aperti a Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas, in Valle d’Aosta. I Map (Medici assistenza primaria), come vengono chiamati, fanno parte di un’ iniziativa sperimentale voluta dall’assessorato regionale della Sanità, dall’Usl Valle d’Aosta e dalle tre organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, che prevede la creazione di un ambulatorio di medici associati aperto sei ore continuativamente.

Ad oggi sono 35 gli accessi giornalieri fra tutti gli ambulatori, divisi circa al 50 per cento tra pazienti che hanno bisogno della ricetta medica e pazienti che hanno invece problematiche cliniche; ma i servizi offerti sono davvero tanti. Grazie alla presenza di infermieri è possibile fare medicazioni che il paziente non è in grado di fare, come togliere punti di sutura o cambiare una fasciatura, oppure effettuare iniezioni anche nell’ambito di una terapia o effettuare il cambio di un catetere. Le stesse prestazioni che offre il Pronto soccorso, anche economicamente (nessuna spesa di ticket per i codici bianchi), ma senza lunghe file e inutili attese.

«Recarsi con una febbre o un mal di orecchie al Pronto soccorso, spiega Marina Tumiati, direttore sanitario dell’Usl, significa essere messi, come codice bianco, in coda rispetto a casi più gravi e quindi aspettare anche molte ore e poi, una volta visitati, pagare il ticket. Negli ambulatori di Map per i residenti in Valle o per coloro che sono in possesso di tessera sanitaria Team (tessera europea assicurazione malattia) non si paga e il tempo di attesa è notevolmente ridotto».

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