Occhiali, berretto e antiossidanti per proteggere la macula dai danni del sole

Conoscere i tre “killer” della vista

Categorie: Prevenzione
 

Tralasciando miopia o astigmatismo, quindi quelli che sono considerati dei semplici difetti, i “big killer” della vista sono tre: glaucoma, degenerazione maculare senile e retinopatia diabetica. Tre malattie che in parte sono legate alla predisposizione o a comorbilità con altre patologie, e in parte dipendono da uno stile di vota poco salubre. Comune a tutte queste malattie è la mancanza di campanelli d’allarme che possano indurci a fare dei controlli prima che sia tardi, o comunque prima che si producano danni seri.

Il ladro silenzioso della vista

Il glaucoma, ad esempio, viene definito dai medici “il ladro silenzioso” della vista. Attacca il nervo ottico ed è associato ad un aumento della pressione dell’occhio. Nessun fastidio, nessun dolore. Semplicemente, ad un certo punto, ci si rende conto che non si vede più bene. Purtroppo, quando ci si accorge che qualcosa non va è già tardi. Come tutte le malattie degenerative, prodotto il danno non si torna indietro.

L’importanza della prevenzione

L’unico consiglio veramente valido è quello di sottoporsi periodicamente a visite di controllo con uno specialista, perché solo con una diagnosi precoce si può rallentare il decorso della malattia. Il primo approccio è quasi sempre farmacologico, prevalentemente colliri, se non si ottengono risultati si interviene per via chirurgica. Simili per certi versi anche i danni prodotti dalla retinopatia diabetica, malattia che – come si può facilmente intuire – è una complicanza del diabete. Ovviamente, quanto più si riesce a tenere a bada il diabete, tanto più sarà probabile che ci si possa tenere al riparo da danni alla vista. Il rischio per l’occhio è che si possano creare dei “micro infarti” e “micro ischemie”, problemi di circolazione sanguigna (nel caso specifico di microcircolazione). Il vantaggio è che, viste le caratteristiche dell’occhio, i soggetti a rischio possono accorgersi precocemente del problema. Basta che uno specialista analizzi il microcircolo profondo mettendo a fuoco la retina. Esami semplici e per nulla dolorosi, che possono salvarci la vista.

 

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