Gioco d'azzardo, un uomo scommette alla slot machine

Quando il gioco d’azzardo diventa una malattia

Raffaele Nespoli
Categorie: News
 

Il gioco d’azzardo è sì un gioco, ma troppo spesso si trasforma anche in una vera e propria dipendenza. Inquadrata dal punti di vista psicologico, questa dipendenza legata ad un disturbo del controllo degli impulsi e in pratica è connessa all’incapacità di resistere alla tentazione «persistente, ricorrente e maladattiva» di giocare somme di denaro. Facile comprendere come questa malattia finisca il più delle volte per divorare la persona, incidendo in maniera drammatica sulla vita, sugli affetti e sul lavoro.

Numero verde

Dal primo di ottobre, proprio per cercare di aiutare chi soffre di dipendenza da gioco, verrà attivato il numero verde 800 558822. La linea garantirà sostegno dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 16.00 alle persone in difficoltà con il gioco d’azzardo. L’iniziativa rientra nel piano di ricerca, formazione e informazione, dell’Agenzia dogane e monopoli e affidato nella sua realizzazione al Centro Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Il piano in tre mosse è stato ideato e finanziato a gennaio 2016 da Adm per «conoscere meglio e fronteggiare le problematiche connesse al gioco d’azzardo, soprattutto nel suo possibile impatto sulla salute di soggetti vulnerabili». Il Telefono Verde Nazionale viene attivato con l’obiettivo di «informare la popolazione sui servizi sanitari a disposizione a livello territoriale; ne usufruiranno anche gli operatori del settore del gioco che troveranno un sostegno tecnico adeguato per affrontare particolari situazioni».

Conoscere per cambiare

Il piano di ricerca prevede la realizzazione di due studi: l’uno dedicato alla popolazione adulta (anni 18 e più) e l’altro alla popolazione minorenne compresa tra i 14 e i 17 anni. L’indagine nei maggiorenni sta interessando un campione di 12.000 cittadini rappresentativo della popolazione residente su tutto il territorio nazionale in 218 comuni italiani ed è stata avviata a luglio 2017. L’indagine sui minorenni coinvolgerà, invece, 200 scuole superiori di secondo grado a livello nazionale, con la somministrazione di un questionario on-line a un campione di 15.000 studenti, previo consenso informato dei genitori e partirà con il nuovo anno scolastico tra settembre e ottobre. La pubblicazione dei risultati di queste ricerche è prevista per il mese di marzo 2018. Un «grande contributo all’indagine è stato dato dal 90% dei Comuni che oltre ad aver rilasciato, per uso di pubblica utilità, nel rispetto della normativa sulla privacy, i dati demografici, hanno concesso il Patrocinio e l’uso dello Stemma Comunale mettendo a disposizione, nella maggior parte dei casi, anche una sala comunale nella quale somministrare il questionario ai cittadini che lo richiedono».

  • Share this on Linkedin
  • Share this on Google+
  • Share this on WhatsApp

Lascia un Commento