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“Pane meno sale”, online i panifici aderenti alla campagna in Emilia Romagna

Mariangela Celiberti
 

Ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari, tumori e osteoporosi. Sono diverse le patologie collegate a un consumo eccessivo di sale nell’alimentazione quotidiana e alla scarsa attività fisica. Per questo la regione Emilia Romagna ha deciso di dare vita alla campagna “Pane meno sale”, che promuove la produzione e il commercio di pane contenente un minore contenuto di sale (ossia non superiore all’1,7%, con una riduzione del 15% rispetto a quello normalmente in commercio).

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il limite da rispettare per il consumo di sale è di 5 grammi al giorno. Si stima che nella regione la quantità introdotta sia invece il doppio nella popolazione maschile e di 8 grammi per quella femminile.

La lista dei panificatori che hanno deciso di aderire all’iniziativa, diffusi in tutte le province e facilmente riconoscibili grazie all’esposizione della vetrofania e del materiale informativo, sono attualmente disponibili sul sito “Alimenti&Salute”.

“Pane meno sale” rientra nelle attività regionali volte a diffondere un corretto stile di vita e ha ottenuto il sostegno del Ministero della Salute con il logo “Guadagnare Salute”. Oltre al pane con meno sale, viene inoltre promosso il pane “Qualità Controllata”, che non solo contiene l’1,5% di sale del peso in farina, ma è realizzato con prodotti locali poco raffinati, olio extravergine d’oliva e nessun additivo né agente chimico per la lievitazione. Rispetta inoltre anche l’ambiente, perché le farine utilizzate provengono da coltivazioni che hanno un uso ridotto di prodotti chimici e adottano tecniche di coltivazione più sostenibili.

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